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    Arriva il gioco che premia chi più stupra

    "Una pessima notizia, che aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni".

    Cosi' Chiara Simonelli, professore associato di psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo alla Sapienza di Roma, commenta allarmata l'arrivo anche in Italia del videogame giapponese 'Rapelay', in cui vince chi stupra di piu', gia' vietato da diversi Paesi. "C'e' chi professa un'ipotesi catartica, secondo la quale questi giochi, come quelli del tipo ammazza-ammazza o spara-spara, permettono alla gente di sfogarsi e, di fatto, ridurrebbero il rischio di manifestare la propria aggressivita' nella realta'.

    Ma questa teoria e' stata sconfessata da tutte le ricerche. Nella realta' – dice la Simonelli – si tratta di videogame che sono un pessimo esempio, una bella spinta nella direzione sbagliata" per chi ne subisce il fascino.
    Certo, precisa la psicosessuologa, gli effetti saranno diversi da soggetto a soggetto. "Ma tanto piu' un giocatore e' fragile o in una situazione evolutiva, piu' forte – assicura – sara' lo stimolo, il ruolo incentivante" di questo 'gioco allo stupro'.

    "I giovanissimi – aggiunge – già normalmente faticano a distinguere il mondo virtuale dalla realta'. Basta guardare da vicino i ragazzini che non si staccano dalla consolle per interi pomeriggi, per vederne l'espressione imbambolata e fuori dal mondo".

    Fonte: http://www.adnkronos.com/

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