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    Bambini preoccupati per i genitori online

    E' un report di Children's Rights in Society a rivelare che in Svezia non sono i genitori a essere preoccupati per il tempo che i propri figli trascorrono online, bensì esattamente il contrario. Dai dati emersi dal rapporto, basato sugli oltre 1.800 casi di adolescenti che lo scorso anno si sono rivolti all'organizzazione svedese no-profit Bris (Barnens Rätt i Samhället) – che lavora per far rispettare i diritti dei minori – per avere aiuto o sostegno, è emerso infatti che un numero sempre maggiori di ragazzini del Paese nordico è seriamente impensierito da ciò che mamma e papà fanno online, ogni giorno.

    PAURE – Perché papà passa le sere al Pc, visitando siti porno? E come mai la mamma chatta seminuda e posta le proprie foto online? Sono queste alcune delle domande che i ragazzini hanno rivolto agli esperti del Bris, manifestando il timore che tali comportamenti nascondano infedeltà e tradimenti e finiscano col portare i genitori alla separazione. Un 15 ha riferito di essere rimasto disgustato leggendo, per curiosità, le conversazioni tenute via messenger dal padre 53enne con donne molto più giovani di lui: «Parlavano di sesso e di come si sarebbero incontrati. Mi ha fatto stare davvero male. Non so se dirlo alla mamma oppure no, temo che possano divorziare». E quindi la richiesta d'aiuto all'associazione: «Che osa dovrei fare?»

    DISATTENZIONE – Ci sono poi figli che lamentano di essere trascurati da chi invece dovrebbe prendersi cura di loro, come una 12enne che ha riferito di non riuscire quasi più a parlare con la madre, che trascorre la maggior parte del suo tempo online, tutta presa dai propri sexy cyber-interessi. Ma non è solo il sesso online l'unica preoccupazione dei figli: ci sono anche mamme che si alienano dal mondo che le circonda immergendosi nella realtà virtuale dei videogame, come spiega una 13enne che – forse imbarazzata – racconta «so che sembra ridicolo, ma mia mamma ha incominciato a giocare a World of Warcraft. Ha trascorso tutta l'estate – giorno e notte – lì dentro. E quando non sta al computer sembra un'anima in pena, ha lo sguardo perso nel vuoto e non parla». E non si rende conto che priva la figlia dell'attenzione di cui ha bisogno.

    Fonte: http://www.corriere.it/

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