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    Bilancio di competenze: uno strumento per il check up professionale

    In un contesto sociale, economico e lavorativo sempre più mutevole complesso e competitivo, la Formazione continua e l’Orientamento diventano importanti per mantenere il lavoratore aggiornato e soprattutto portatore di competenze spendibili nel mercato del lavoro, consentendogli di divenire soggetto attivo a tutti gli effetti e  attore responsabile del proprio percorso professionale.
     
    In particolare il Consulente che opera soprattutto nel settore dell’Orientamento si avvale del Bilancio di Competenze, strumento fondamentale per mettere a fuoco le conoscenze e le attitudini dell’individuo.
     
    L’obiettivo è quello di costruire un progetto professionale coerente con le caratteristiche della persona e il contesto di riferimento, in un’ottica di autoconsapevolezza e valorizzazione del proprio potenziale.
     
    Il Bilancio di competenze consente di attuare un check up professionale, di avere una fotografia individuale rapida e concreta sui fattori determinanti del patrimonio professionale posseduto, enfatizzando le distintività e individuando un preciso piano formativo per colmare eventuali gap di competenze rispetto ad opzioni professionali individuate.
     
    Il Bilancio di Competenze è utile in tutti i momenti della vita professionale per esigenze di ricerca di nuove opportunità di lavoro e di sviluppo di carriera, è mirato soprattutto:
    1. Ai MANAGER, che hanno l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali quali la leadership, pianificazione, comunicazione…

    2. Ai PROFESSIONAL, che hanno l’obiettivo di sviluppare un percorso professionale di tipo specialistico al fine di diventare esperti in un ambito tale da rappresentare un punto di riferimento nel campo e che vogliono valorizzare le competenze di problem solving, project management, orientamento al miglioramento continuo…

    3. Ai GIOVANI, in cerca di occupazione che hanno l’obiettivo di avere consapevolezza della propria identità professionale,  del proprio progetto professionale, in un mercato del lavoro in cui le imprese offrono posizioni professionali sempre più precarie e ricercano competenze di orientamento al cliente, proattività, gestione dello stress…
    Il Bilancio di Competenze utilizza strumenti quali il colloquio e la somministrazione di test e schede di autovalutazione atte a favorire un processo di esplorazione e di autoriflessione sul proprio percorso formativo, lavorativo ed esperienziale, evidenziando nel contempo le aree di forza e di miglioramento dell’individuo utili a tracciare piste di sviluppo percorribili. 
     
    STRUTTURAZIONE DEL PERCORSO
    Il percorso si articola in 3 fasi:
     
    1° fase: l’analisi dei bisogni
    In tale fase viene effettuata un’analisi e decodifica della domanda, vengono definiti gli obiettivi e poste le premesse per la definizione del contratto di bilancio che viene sottoscritto da entrambe le parti (Consulente di Bilancio e Cliente).
     
    2° fase: Investigazione
    Rappresenta il nucleo centrale del percorso in cui avviene l’esplorazione e la ricostruzione del bagaglio esperienziale che sarà analizzato in funzione della fattibilità e spendibilità nel contesto individuale di riferimento. Gli obiettivi di questa fase sono così riassumibili:
    • identificare e ricostruire l’insieme di conoscenze, abilità e risorse psico-sociali in possesso del cliente;
    • analizzare e valorizzare sia le competenze maturate sia i meccanismi e i processi che presiedono e sostengono l’acquisizione di tali competenze da parte del soggetto, riguardo agli ambiti formativi e lavorativi di riferimento;
    • aumentare e valorizzare le conoscenze del soggetto circa le opportunità offerte dal contesto esterno;
    • favorire il confronto tra risorse possedute e opportunità offerte dal contesto, allo scopo di individuare le risorse “spendibili” e/o da potenziare e mettere a fuoco le competenze “trasferibili”.
    Le azioni specifiche dell’attività di bilancio da svilupparsi in questa fase fanno riferimento a quattro aree/dimensioni di riflessione ed elaborazione da parte dei soggetti coinvolti e si possono descrivere in questo modo:

    – Area “Conoscersi meglio”
    (biografia personale e professionale, desideri, aspirazioni, aspettative sul futuro…);

    – Area “Conoscenza e interazione con l’ambiente
    ” (informazioni sulle tendenze del mercato del lavoro, prospettive occupazionali locali, verifica del rapporto tra risorse personali e professionali e contesti nei quali poter operare…);

    – Area “ Ipotesi di progetto e verifica esterna”
    (verifica della fattibilità dell’ipotesi di progetto attraverso il confronto con “l’esterno”);

    – Area “Progetto e piano d’azione”
    (spazio di scambio ed elaborazione delle informazioni, finalizzato alla conoscenza e alla decisione, promozione di uno schema logico d’azione attraverso la quale il cliente aumenta il livello di consapevolezza della propria competenza e dei contesti in cui tale competenza potrebbe essere valorizzata o potrebbe evolvere).
     
    3° fase: Restituzione e Accompagnamento
    Il Bilancio si ritiene concluso con la restituzione del report al cliente in cui è evidenziata la sintesi dei contenuti emersi, sulla base dei quali viene messo a punto il piano di azione e si definiscono le modalità di attuazione del progetto professionale con successivo monitoraggio e verifica sulle azioni intraprese.
     
    I prodotti del bilancio di competenze, restituiti in questa fase sono:
     
    Il Dossier di bilancio: è composto dalle schede di analisi o autoanalisi delle proprie caratteristiche personali (inclusa una pagina di sintesi) e dal proprio progetto professionale.

    La Relazione di bilancio
    : è una relazione elaborata di comune accordo fra cliente e consulente dove sono riportati in sintesi i più importanti aspetti che risultano dalle schede di lavoro e il progetto professionale.

    Il Portfolio
    (facoltativo): è un fascicolo, preparato dal cliente durante il bilancio, in cui sono conservati i risultati ottenuti soprattutto in ambito professionale e che comprovano le sue capacità.
    Può essere costituito ad esempio da: progetti, disegni, foto, campioni, ma anche attestati, certificazioni, dichiarazioni di colleghi e datori di lavoro. Il portfolio sta assumendo un’importanza crescente per il riconoscimento dell’apprendimento realizzato al di fuori di percorsi formali di istruzione.
     
    Concludendo possiamo dire che il Bilancio di Competenze è una bussola che permette di orientarsi, in un mercato del lavoro instabile e dinamico che richiede alle persone un maggior protagonismo nella definizione del proprio percorso di sviluppo professionale. 
     
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