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    Cancellare i brutti ricordi con l’esercizio mentale

    È davvero necessaria una pillola per cancellare i brutti ricordi o la nostra mente dispone degli strumenti adatti per arrivare allo stesso risultato senza dover ricorrere a medicinali? I risultati ottenuti da Brendan Depue e colleghi dell’Università del Colorado danno credito alla seconda eventualità. I ricercatori hanno infatti dimostrato che qualunque persona, con un opportuno addestramento mentale, è in grado di sopprimere con la forza del pensiero ricordi emotivamente disturbanti.

    L’esperimento era suddiviso in tre fasi successive. Nella prima, veniva chiesto ai soggetti di memorizzare 40 coppie di immagini, in ognuna di queste un volto umano con un’espressione neutra, era associato ad un’immagine negativa (un incidente d’auto, un uomo sanguinante, una sedia elettrica). Successivamente, venivano ripresentati solo i visi e veniva chiesto ai volontari di cancellare (o di non cancellare) il ricordo dell’immagine a cui questi erano stati precedentemente associati. Proprio in questo frangente l’attività del loro cervello veniva registrata con la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Infine, nell’ultima parte del test, le 40 facce venivano presentate per la terza volta e veniva chiesto ai soggetti di descrivere la figura a cui queste ultime erano state appaiate. Da un punto di vista comportamentale il risultato è stato eclatante: i volontari erano in grado di ricordare molto più frequentemente un’immagine se non gli era stato chiesto di cancellarla dalla memoria.

    Inoltre, i risultati dell’fMRI hanno consentito di scoprire le basi neurofisiologiche del processo. I comandi per la soppressione attiva dei ricordi partirebbero da due regioni della corteccia prefrontale dell’emisfero destro (il giro frontale inferiore e quello mediale) inibendo sia le regioni cerebrali dove sono immagazzinate le componenti sensoriali delle rappresentazioni mnemoniche (la corteccia visiva) che le zone del cervello dove i ricordi vengono “ricomposti” (l’amigdala e l’ippocampo). Potenzialmente queste scoperte potrebbero avere delle importanti applicazioni nelle psicoterapie per aiutare le persone che soffrono di vari tipi disturbi emotivi (disturbo post traumatico da stress, fobie, ansie ecc).

    Fonte. Depue BE, Curran T, Banich MT. Prefrontal regions orchestrate suppression of emotional memories via a two-phase process. Science 2007;317(5835):215-9.

    http://it.health.yahoo.net

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