• 250940 iscritti di cui 4 online

    Colloquio motivazionale e alimentazione: una leva per il cambiamento

    Oggi alimentazione e dieta sono sicuramente tra le problematiche più diffuse del nostro secolo.
    Sono moltissime le persone perennemente a dieta, il fenomeno del dieting è in esponenziale aumento.
     
    Dati pubblicati nel 2015 riportano che in Italia, nel 2014, i bambini in sovrappeso erano il 20,9% e i bambini obesi il 9,8% (compresi i bambini severamente obesi che da soli rappresentavano il 2,2%).
     
    Quest’ultima rilevazione ha confermato il problema dell’eccesso ponderale nel nostro Paese, soprattutto dei bambini, nonostante le molteplici iniziative finalizzate alla promozione dei corretti stili di vita messe in atto a livello regionale. 
     
    Nelle problematiche alimentari l'ambivalenza è tra i problemi principali: l’alternanza voglio e non voglio, vorrei dimagrire ma amo mangiare.
    Il conflitto è sempre presente creando spesso sofferenza e disagio nella persona che lo prova, adulto o bambino che sia.
     

    Tra gli strumenti fondamentali per far fronte a questa problematica c’è sicuramente il colloquio motivazionale.

     
    Questo metodo, portato in voga da Miller e Rollnick, riporta come strumento principe la bilancia decisionale, un modo efficace per rappresentare l'ambivalenza e cercare di giungere ad una soluzione. 
     
    Ogni situazione porta contemporaneamente benefici e costi: i benefici del cambiamento e quelli dello status quo si alternano ai costi del cambiamento e del mantenimento della situazione  attuale.
    A questo si aggiunge il fatto che troppo spesso la persona, confusa dalla situazione, dia a se stessa tutte le colpe; quando invece molto spesso la motivazione è un aspetto interpersonale, prodotto dalla relazione fra diverse persone.
     
    Diversi studi hanno portato alla luce come la motivazione al cambiamento sia fortemente influenzata dal contesto interpersonale e da chi ci sta intorno.
    Proprio in quest’ottica diverse sono le ricerche che dimostrano quanto se questo scopo viene perseguito insieme al partner, si raggiunga con meno difficoltà e più in fretta.
     
    Un altro elemento fondamentale dell’approccio basato sulla motivazione, sta nel fatto che sia il cliente stesso a portare le ragioni per il quale vuole ottenere un cambiamento.
     
    Troppo spesso si incontrano persone che vogliono cambiare, dimagrire o migliorarsi per il partner, per i genitori… ma non per un reale bisogno personale. Ecco perché tendenzialmente rimangono tentativi fallimentari.
     
    Per lavorare efficacemente sul cambiamento è fondamentale ampliare quella definita “frattura interiore del cliente”, per accompagnarlo verso una motivazione intrinseca sincera. È proprio la frattura interiore a determinare l'importanza del cambiamento: se non c'è frattura interiore, non c'è motivazione. La frattura è il confronto fra stato attuale è stato desiderato, tra sé ideale e se reale.
     
    Ecco perché il colloquio motivazionale diventa uno strumento fondamentale per lo psicologo che lavora sul comportamento alimentare (ma non solo), per permettere di far leva su tutte quelle componenti a volte trascurate ma imprescindibili per ottenere un cambiamento profondo e duraturo.
     
    Fonti
    http://www.epicentro.iss.it/
    Miller – Rollnick. Il colloquio motivazionale. Preparare la persona al cambiamento
     
    Questo contributo è stato elaborato dalla dr.ssa Monica Pirola docente del webinar sula Psicologia del comportamento alimentare.
     
    Per lasciare un commento è necessario aver effettuato il login.

    Aree riservate agli abbonati di liberamente