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    Con 15kg di sovrappeso +30% del rischio di morte

    L'obesita' e' considerata una vera e propria malattia in grado di accorciare notevolmente la vita, soprattutto se si e' in soprappeso di 15 kg. A quanto pare, infatti, il rischio di morte prematura in questi casi aumenta del 30%, e tende naturalmente a salire per ogni cumulo di grasso in piu'. Questo quanto rivela il recente rapporto "Obesity and the economics of prevention: fit not fat'' stilato dagli esperti della "Ocse'' (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Per l'occasione, sono stati confrontati per la prima volta i dati riguardanti tale patologia di 11 Paesi del globo. I risultati parlano chiaro: una persona obesa vive in media dagli otto ai dieci anni in meno rispetto ad un individuo normopeso.

    Tumori, diabete e malattie capaci di minare l'apparato cardiocircolatorio sono tutte le possibile conseguenze dovute al sovrappeso. Stando alle statistiche raccolte dall' "Ocse'', negli ultimi trenta anni il tasso di obesita' nelle regioni occidentali e' cresciuto del 10%, mentre in alcune zone e' addirittura raddoppiato. Negli 11 stati presi in considerazione dall'organizzazione internazionale, un cittadino su due e' obeso.

    Colpito in particolare il gentil sesso. Inoltre, il problema varia a seconda del livello di istruzione.

    Coloro che hanno una scarsa formazione scolastica, posseggono una maggiore probabilita' di accumulare kili di troppo. Come se non bastasse, va anche sottolineato il fattore ereditario. I bambini con genitori eccessivamente grassi hanno il triplo delle probabilita' di diventare presto come mamma e papa'.

    L'Italia e' ferma alla 27esima posizione della classifica delle nazioni "piu' ciccione'', ma non c'e' da stare tranquilli. Ben il 21,2% dei bambini fra i 3 e i 6 anni e' in sovrappeso o obeso. La percentuale delle donne e' invece del 9%, piu' bassa di quella degli uomini, pari all'11%.

    Fonte: http://www.direnews.it/newsletter_sanita/anno/2010/novembre/08/?news=15

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