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    Dipendenza dal fumo: è psicologica e non fisiologica

    La dipendenza dal fumo di tabacco è più causata da fattori psicosociali che non dall’azione diretta sul cervello della nicotina. La scoperta – rivoluzionaria se confermata – arriva da uno studio pubblicato dal Journal of Abnormal Psychology.

    I ricercatori israeliani della Tel Aviv University coordinati da Reuven Dar hanno monitorato il comportamento nei confronti del fumo di sigaretta del personale della linea aerea El Al impegnato in due tipologie di voli, di 10-13 ore e di 3-5 ore. Piloti e assistenti di volo hanno compilato un questionario riguardante le loro sensazioni e la loro voglia di fumare.

    È emerso che il bisogno di fumare a bordo di un aereo è ugualmente intenso dopo 10 e dopo 5 ore, il che sarebbe impossibile se la dipendenza avesse una causa soltanto chimico-fisiologica. La sensazione di voglia di sigaretta ha quindi radici psicologiche più che derivare dalla deprivazione di nicotina.

    “Nonostante la nicotina abbia un ruolo fisiologico nel potenziare l’attenzione e la memoria dei fumatori”, avverte Dar, “non è una sostanza che dà una dipendenza classica come per esempio l’eroina, che crea – se rimossa – sintomi sistemici di astinenza basati su veri e propri processi biologici. I fumatori cercano piaceri a breve termine come la gratificazione orale e agiscono in dinamiche complesse come il cameratismo sociale”.

    Fonte: Dar R, Rosen-Korakin N, Shapira O et al. The craving to smoke in flight attendants: Relations with smoking deprivation, anticipation of smoking, and actual smoking. Journal of Abnormal Psychology 2010; 119(1):248-253 doi: 10.1037/a0017778.
    http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=28484

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