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    Gravidanza, nascita e post partum: quale sostegno psicologico?

    Le implicazioni psicologiche e sociali legate alla gravidanza, alla nascita e al momento del puerperio esercitano influssi profondi e duraturi su tutti i componenti della famiglia, in primis madre e bambino. I fattori chiamati in causa sono molteplici e la loro natura è principalmente di tipo personale, familiare e sociale. 
     
    Tra i fattori di natura personale entrano, per esempio, in gioco variabili di carattere emotivo dei futuri genitori, la loro storia di vita (in particolare la loro esperienza di figli), l’età, l’aver pianificato o meno la gravidanza.
     
    I fattori di natura familiare fanno riferimento alle dinamiche e al tipo di rapporto che vive la coppia, alla presenza o meno di conflitti, alla disponibilità ad offrire supporto da parte delle proprie famiglie di origine.
     
    I fattori di natura sociale riguardano, invece, la presenza o meno di una rete sociale sui cui poter contare, lo status economico-sociale, il tipo di quartiere in cui si vive, la presenza nel territorio di strutture e servizi che supportano le famiglie in questa fase della loro vita.
     
    Questi sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono a dare una direzione all’ “evento nascita” inteso, non solo come momento in cui un bambino viene al mondo, ma più ampiamente come avvenimento che coinvolge diversi momenti di vita a partire dal concepimento.
     
    Ebbene, esaminando queste poche variabili è facile intuire quante possibili implicazioni e risvolti psicologici derivano dalla presenza o meno di questi fattori e dalla loro tipologia.

    Cosa può fare lo psicologo esperto di perinatalità per sostenere, migliorare e indirizzare positivamente la vita delle persone che si preparano a diventare genitori? 

    1. Può aiutare i futuri genitori a riconoscere i fattori che meritano di essere potenziati, migliorati ed incrementati al fine di promuovere nella persona, nella coppia e nell’intero sistema familiare un clima di benessere indispensabile per accogliere nel miglior modo possibile la persona che verrà al mondo e per prevenire spiacevoli situazioni di malessere e disagio.

    2. Può stimolare nei futuri genitori il riconoscimento e il potenziamento di risorse importanti per il benessere della famiglia.

    3. Può servirsi di spazi di dialogo e di confronto per fornire corrette informazioni usufruendo del proprio bagaglio di conoscenze scientificamente dimostrate.

    4. Può organizzare training esperienziali per stimolare l’apprendimento di competenze.

    5. Può riunire equipe di esperti (pediatri, ostetriche, ginecologi, esperti nell’allattamento) per garantire il massimo supporto e sostegno alla famiglia.  

    Gli ambiti nei quali lo psicologo perinatale può operare sono molteplici e spaziano dal setting individuale a quello di gruppo.
    Lo psicologo perinatale può operare prima e dopo la nascita, inserendosi, attraverso un approccio multidisciplinare, in uno dei momenti più importanti della vita e a cui spesso si è meno preparati: la nascita!

     
    Articolo scritto dalla dr.ssa Adriana Saba, Docente del webinar: Psicologia Perinatale: strumenti e ambiti d'intervento >
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