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    Intervento psicologico precoce per l’autismo

    Secondo molti ricercatori, gli Psicologi possono giocare un ruolo importante nell’individuazione precoce dei sintomi dell’autismo.

    In base alle statistiche americane dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infantili, i bambini con diagnosi di autismo sono 1 su 88.

    Nel 2006-2008 i tassi del disturbo sono aumentati del 23%, e c’era già stato un notevole aumento del 78% a partire dal 2002.

    Secondo i ricercatori, questi dati drammatici sono legati alle modifiche nelle definizioni sempre più ampie dell’autismo e all’identificazione sempre più precoce del disturbo.

    Ad ogni modo, queste statistiche rappresentano un invito all’azione, con implicazioni significative per gli Psicologi.

    Secondo Judith Miller, responsabile della formazione presso il Centro di Autism Research dell’Ospedale di Filadelfia, venti anni fa, gli Psicologi non venivano formati, durante il proprio percorso di studi, alla diagnosi di questo disturbo. 

    Oggi, tuttavia, è importante per lo Psicologo capire come si manifestano i sintomi comportamentali in persone autistiche.

    Le ultime scoperte stanno cambiando le conoscenze passate sull’autismo e, in particolare, è da sottolineare la necessità di una diagnosi e di un trattamento precoce, prima dei 6 anni di età, in modo da renderlo più efficace.

    Le ricerche più recenti suggeriscono che è ancora possibile invertire i sintomi dell’autismo in alcuni neonati e nei bambini o, più frequentemente, ridurne la gravità dei sintomi.

    Diagnosi e valutazione

    Gli esperti indicano che è possibile diagnosticare i sintomi del disturbo nei bambini dai 12 ai 18 mesi individuando i loro deficit sociali o le azioni ripetitive.

    Ritardare una diagnosi può significare rinunciare alla possibilità di un intervento significativo, la cui efficacia è dimostrata prima dei sei anni di età.

    L'intervento precoce può anche prevenire la regressione della comunicazione e delle competenze sociali secondo la ricercatrice Catherine Signore (Journal of Consulting and Clinical Psychology, Signore, et al. 2012).

    L’andamento del disturbo rimane comunque imprevedibile, in quanto non sono ancora state individuate le principali variabili che influenzano l’esito del trattamento, secondo alcuni ricercatori.

    Un intervento efficace  per i bambini molto piccoli è l’ESdM, un insegnamento strutturato che avviene a casa del bambino ed utilizza il gioco come strumento di apprendimento.

    In vari programmi di intervento, presentati nel Journal of Autism and Developmental Disorders, i genitori possono essere addestrati ad intervenire efficacemente con neonati e bambini che presentano sintomi autistici.

    Gli Psicologi possono aiutare i genitori ad identificare i sintomi precocemente, insegnando loro ad osservare i bambini e ad individuare i segnali comportamentali tipici del disturbo, come la mancanza di interazione, la mancanza di risposta alle coccole, la mancanza di reazione al proprio nome o l’assenza del sorriso dai 9 mesi di età.

     

    Articolo tratto da: http://www.apa.org/monitor/2012/10/autism.aspx

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