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    La carica dei cyber-nonni, sempre piu’ anziani usano il web

    Internet, nuovo antitodo alla solitudine degli anziani. Si accorciano infatti le distanze tra gli anziani e le nuove tecnologie. Anche per quanto riguarda l’uso di Internet e dei social network, ormai gli over 60 (14,8 milioni di italiani, il 24,5% della popolazione) non hanno più nulla da invidiare alle nuove generazioni e sono al passo con i loro nipoti. La conferma arriva dagli ultimi dati Istat, secondo i quali nel 2009 il 37,3% degli esponenti della cosiddetta terza età ha usato il computer e il numero dei cyber nonni capaci di usare Internet è salito dell’81% negli ultimi 4 anni. Non solo. Essi rappresentano la fascia di utenza che è maggiormente aumentata (+53% negli ultimi 2 anni) tra i fruitori dei social media come Facebook e MySpace, arrivando a costituire l’8,2% degli utenti complessivi, solo lo 0,1% in meno della quota degli adolescenti.

    Anziani sempre più internauti, dunque, ma con quale obiettivo? Uno su 3, per la precisione il 34%, usa Internet, soprattutto la posta elettronica, per sentirsi più vicino ai parenti, specie se sono lontani. Il 18% si diletta soprattutto a fare acquisti online, il 16% si dedica prioritariamente alla consultazione di portali di informazione (in primis quotidiani e meteo, ma anche siti di medicina e salute) e il 9% è patito di giochi e passatempi. Sorprende, però, che 2 su 10, per una percentuale pari al 21%, ammettano di andare sul web principalmente per fare nuove conoscenze tra i coetanei, tenendo conto anche del fatto che, sempre secondo l’Istat, dal 1974 ad oggi il numero delle separazioni oltre i 60 anni è passato dal 3,2% al 5,9% del 2000, fino all’8,3% del 2007, con una sensibile impennata negli ultimi 7 anni.

     

     

    E’ quanto emerge da uno studio su 1.250 internauti over 65 contattati dall’Associazione “Donne e Qualità della Vita”, presieduta dalla psicologa Serenella Salomoni, in occasione della cerimonia conclusiva della prima fase dei corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica per anziani promossi dal Comune di Parma nell’ambito del progetto Alfa 2.0.

     

     

    L’evento, voluto dal Sindaco Pietro Vignali, ha visto stamani la partecipazione di un “nonno” d’eccezione, il comico milanese Massimo Boldi. E’ toccato al protagonista della fortunata fiction Mediaset 'Un Ciclone in Famiglia' esaminare i “cyber-anziani” per poi procedere all’assegnazione in uso gratuito di un PC portatile ai più meritevoli. "Ci sembrava giusto –ha dichiarato il Sindaco Vignali- dare continuità all’iniziativa formativa, offrendo ai partecipanti ai corsi una dotazione informatica che permetta loro di proseguire con l’apprendimento anche in seguito e di utilizzare Internet per migliorare la loro vita".

     

     

    E, a ben vedere, il 27% degli over 65 intervistati ha dichiarato di aver imparato a usare Internet grazie a corsi di formazione specifici o alle lezioni ricevute dai loro coetanei che li hanno frequentati, anche se i “nonni” istruiti dai parenti, in primis dai nipoti, più pratici con il computer, restano ovviamente la maggioranza (38%). Per il 18% il principale insegnante è stato invece il vicino di casa. Non manca, infine, chi ha cominciato a prendere confidenza con il computer, e quindi con la Rete, al circolo (10%) oppure in parrocchia (5%). Ma in quale fascia oraria i nonni “hi-tech” preferiscono navigare in Internet? Il 31%, secondo quanto rilevato da “Donne e Qualità della Vita”, sostiene di farlo il più delle volte di sera, prima di andare a letto, spesso per sopperire alla mancanza di programmi interessanti alla tv.

     

     

    Il 26% accende solitamente il PC di buon mattino, magari per consultare le notizie della giornata. Il 20%, invece, si collega alla Rete nel tardo pomeriggio, in sostituzione della classica partitella a carte con gli amici, mentre il 13% preferisce farlo subito dopo pranzo, prima della pennichella pomeridiana. C’è infine un 7% che confessa di usare Internet nelle ore notturne per ingannare l’insonnia e la solitudine. Ecco quindi che la Rete può trasformarsi in un luogo di incontro per anziani soli e in cerca di un compagno.

    Fonte: http://www.adnkronos.com/

     

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