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    La comunità scientifica e il disturbo bordeline: un convegno per il territorio

    L'introduzione ai lavori sulla comunicazione alla comunità del panorama del disturbo borderline nasce dalla necessità di un confronto tra medici e specialisti, nonchè addetti ai lavori, di un fenomeno che gli enti assistenziali si stanno trovando ad affrontare sul territorio e a cui strutture – sanitarie pubbliche e private – si trovano a dover affrontare.

    Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da comportamenti impulsivi e da una pervasiva instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, negli affetti (APA 2013).
    Da tempo l’attenzione della comunità scientifica è diretta su questa patologia, le cui stime di incidenza nella popolazione risultano sempre più significative.

    L’idea di promuovere un convegno sul disturbo di personalità borderline e adolescenza nasce dalle segnalazioni che la letteratura internazionale e i centri territoriali di recupero stanno evidenziando negli ultimi anni.
    Questi segnali stanno fortemente sollecitando le impostazioni cliniche divenute tradizionali negli ultimi 30-40 anni, alle quali corrispondono dei precisi assetti sanitario-istituzionali e quindi amministrativi, in relazione alla destinazione delle risorse economiche.

    Infatti, tra gli addetti ai lavori è sempre più evidente quanto la presenza di aspetti da riferirsi alla disregolazione emotiva – caratteristica patognomonica del disturbo – venga rilevata sempre più precocemente nella popolazione afferente ai servizi territoriali.

    Nelle regioni italiane più attente a cogliere le novità dei fenomeni psicopatologici e sociali in relazione ai cambiamenti in atto si sta progressivamente favorendo il confronto tra coloro che si occupano di infanzia e adolescenza e gli specialisti del trattamento del disturbo borderline di personalità.

    Ciò è motivato dal fatto che una diagnosi precoce del disturbo permette una più probabile e rapida remissione sintomatologica, con conseguente riduzione dei costi umani e sociali legati al disturbo.
    Quindi, il monitoraggio e l’eventuale intervento precoce su aspetti legati alla disregolazione emotiva nella popolazione giovanile si prospetta come una delle sfide a cui i servizi territoriali sono chiamati a rispondere nel prossimo futuro.


    In questo contesto, il convegno "IL TRATTAMENTO DEL GIOVANE PAZIENTE BORDERLINE: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA DELLE PRINCIPALI ESPERIENZE TERRITORIALI A CONFRONTO", organizzato da Snodi Network con il patrocinio del Comune di Milano, si propone di offrire una panoramica delle esperienze milanesi e lombarde maggiormente avanzate nella direzione di una integrazione, con lo scopo di offrire un importante stimolo formativo e informativo a tutta la rete del servizio sanitario e assistenziale.

     

    Articolo scritto da Nicolò Gaj e Ilaria Carretta – psicologi, membri dell'equipe di Day Hospital Disturbi di Personalità dell'H San Raffaele diretta dal dott. Raffaele Visintini.

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