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    La crisi economica crea incertezza

    Crisi economica, borse a picco, segnali contrastanti e un orizzonte quantomai incerto: un cocktail micidiale che ''genera incertezza, inquietudine e senso di sfiducia'' negli italiani, che ''non riescono a capire se siamo o no fuori dalla recessione e che non sanno come interpretare i segnali contraddittori che arrivano''.
     
    E' quanto sottolinea all'Adnkronos il professor Vito Frugis, psicologo di 'family business' ed esperto di relazioni famigliari, mettendo in guardia sul ''rischio che l'individuo si chiuda sempre più in se stesso, nel privato della sua casa, incapace di rischiare e di essere artefice della propria esistenza''.
     
    ''C'è un elemento di cui non si può non tener conto, la percezione che si ha dei fatti al di là della realtà oggettiva. La crisi economica è acuita dal fatto di non sapere quando questa fase potrà dirsi realmente superata e dalla totale impotenza ad incidere sul fenomeno'', rileva Frugis, autore con Paolo Gila del volume 'Inventarsi un'impresa' (Il Sole 24 ore).
     
    Sotto il profilo psicologico, ''l'incertezza sul proprio futuro economico può spingere a ripensare delle spese previste, ad esempio può portare a disdire viaggi programmati o a rinunciare del tutto alle vacanze. Anche perchè -osserva- oggi le ferie servono spesso per esibire uno 'status symbol' come una vacanza in luoghi esotici mentre un tempo ci si accontentava di molto meno, anche una camera in affitto, per stare insieme ai figli e alla famiglia. Un altro aspetto -conclude- che aumenta l'incertezza e la paura di non farcela in un periodo di crisi economica''.
     
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