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    La musica fa bene ai prematuri

    Ninna nanna ninna oh il dolore ti allevierò: lo sostiene uno studio nordamericano secondo cui la musica aiuta i nati prematuri a lenire il dolore dovuto agli eventuali interventi a cui sono sottoposti nella prima settimana di vita. Nonostante il dolore sia uno dei principali problemi in neonatologia gli unici metodi utilizzati per alleviare il dolore acuto nei nati prematuri consiste nel dare loro zucchero, o nel porre il bambino a stretto contatto con la mamma. Isabelle Tremblay, del Department of Psychology dell’Université de Montréal (UdeM), è fermamente convinta che sia un’alternativa e che musica e ninne nanne possano essere utili per alleviare la sofferenza.

    Lo studio, portato avanti dalla Tremblay, e supervisionato da Michael Sullivan, del Department of Psychology presso la UdeM, e Celeste Johnston, della McGill University ha dimostrato come la terapia musicale e le ninne nanne abbiano effetti benefici sullo sviluppo generale dei nati prematuri. Tra le altre cose, la musica sembra rendere più stabili i cicli sonno-veglia, aiutare a prendere peso, ridurre lo stress e la durata del ricovero ospedaliero. Musica e ninne nanne sembrano poi facilitare l’inalazione di ossigeno e la regolarizzazione del battito cardiaco.

    “Sappiamo che la musica allevia il dolore legato agli interventi chirurgici in generale, al parto e al cancro negli adulti”, ha aggiunto Tremblay, “ma questo effetto non è mai stato valutato sui prematuri”. Si è creduto per un lungo periodo che i nati prematuri non sentissero dolore per via di un sistema nervoso non completamente sviluppato, al contrario sono estremamente sensibili al dolore e i più esposti. Secondo uno studio americano che ha preso in esame 54 bambini nati tra la 23esima e 42esima settimana di gestazione, osservando un totale di 3.000 procedure dolore alle quali i bambini sono stati sottoposti durante la prima settimana di vita – con esami del sangue, cateteri endovena e aspirazioni endotracheali in cima alla lista lista – più i bambini erano prematuri maggiore risultava il numero di interventi al quale erano sottoposti. Anche il cambio pannolino e l’esposizione a luce eccessiva possono trasformarsi in fattori di stress. Infatti, se in generale il corpo sottoposto a stimoli stressanti o dolorosi consuma molta più energia per recuperare, per i bambini prematuri che devono affrontare queste situazioni resta meno energia per poi crescere e svilupparsi.

    Ma perché ninne nanne piuttosto che semplici canzoni? “Le madri cantano ninnenanne per i loro bambini in ogni coltura e queste hanno un effetto calmante. Aiutano i bambini ad addormentarsi grazie ad un effetto che è stato attribuito al ritmo lento, alla struttura ripetuta, all’intensità discendente ed alla natura emotiva della canzone”, spiega la Tremblay. Ma le ricerche sono sono all’inizio.

    Autore: norina wendy di blasio
    Fonte: http://it.health.yahoo.net

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