• 250949 iscritti di cui 11 online

    La salute cerebrale degli europei

    Lo stato della salute mentale e neurologica in Europa è oggetto di uno studio pubblicato dallo European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) che indica come i disturbi mentali e neurologici siano diventati la maggiore sfida per la salute degli europei nel XXI secolo. 
    Lo studio ha preso in esame 30 paesi (l'Unione Europea più Svizzera, Islanda e Norvegia) per una popolazione complessiva di 514 milioni di persone
    Ecco i principali risultati dello studio:
    Ogni anno, il 38,2% della popolazione europea – pari a 164.800 mila persone – va incontro a qualche disturbo mentale.
    I disturbi più frequenti sono rappresentati dai disturbi d'ansia (14,0%), insonnia (7,0%), depressione maggiore (6,9%), disturbi somatoformi (6,3%), dipendenza da alcol e droga (> 4%), deficit di attenzione e iperattività (ADHD , 5% nei giovani), e demenza (con una prevalenza dell'1% per la fascia d'età fra i 60 e i 65 anni e del 30% tra gli ultra ottantacinquenni).
    Fatta eccezione per i disturbi da abuso di sostanze e e da ritardo mentale, non sono state rilevate variazioni di rilievo in base al tipo di cultura o alla nazione di appartenenza. Non sono stati rilevati neppure indizi di un aumento complessivo dei disturbi mentali rispetto al precedente analogo studio condotto nel 2005, che tuttavia aveva preso in esame solo adulti e limitatamente a 13 possibili tipi di diagnosi. Fa eccezione l'aumento dei casi di demenza, dovuto alla maggiore aspettativa di vita.
    Rispetto ai dati del 2005 non è stato peraltro rilevato neppure un miglioramento nei tassi di trattamento dei disturbi mentali, che restano bassi: solo un terzo di tutti i casi riceve un trattamento.
    Chi riceve un trattamento lo ottiene inoltre con notevole ritardo, solitamente di diversi anni, rispetto all'insorgenza del disturbo, e raramente vengono somministrate le terapie più aggiornate.
    Se ai disturbi psichiatrici si aggiungono quelli di tipo neurologico (ictus, traumi cerebrali, morbo di Parkinson, sclerosi multipla), i disturbi al cervello, valutati sulla scala DALY, che misura gli anni di vita corretti per la disabilità, rappresentano il maggior peso economico relativo alla morbilità in tutta l'Unione Europea, assorbendo il 26,6% delle risorse. 
    In particolare, le quattro condizioni più invalidanti (in termini di DALY) sono risultate essere depressione, demenze, uso di alcool e ictus.
     
    Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/
    Per lasciare un commento è necessario aver effettuato il login.

    Aree riservate agli abbonati di liberamente