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    L’anoressia è come una droga

    L'anoressia nervosa, per il cervello, è come una droga: ingerire pastiglie di ecstasy o soffrire di questo disturbo attiva le stesse vie metaboliche, a dimostrazione che soffrire di anoressia equivale ad avere una dipendenza. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata sull'ultimo numero della rivista Proceedings of the National Academy of Science.

    I ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Montpellier, in Francia, hanno individuato nel recettore 5HT4, che causa la stimolazione della produzione di serotonina, uno dei geni che aumenta la propria espressione in situazione di forte denutrizione in un modello murino. Secondo i ricercatori francesi "affamarsi" finisce per creare una dipendenza che, come le altre dipendenze da droghe già note, può anche provocare seri danni al cervello.

    L'anoressia e i disturbi del comportamento alimentare sono sindromi cosiddette “culture bound”, legate a certe culture specifiche di alcuni paesi, è questo un dato da cui non si può prescindere quando si valuta la patogenesi e la diffusione di questi disturbi.
    Tuttavia negli ultimi anni si moltiplicano le ricerche che dimostrano come, sebbene la componente sociale sia fondamentale nello scatenare il disturbo, in una seconda fase della malattia si instauri una serie di modificazioni degli equilibri fisiologici che bisogna considerare per avere un approccio completo e ottimizzare la terapia.

    Fonte: Jean A et al. Anorexia induced by activation of serotonin 5-HT4 receptors is mediated by increases in CART in the nucleus accumbens. PNAS 2007; doi:10.1073pnas0701471104
    http://it.health.yahoo.net

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