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    Lasciarsi a S.Valentino? Occasione buona per 30% degli italiani

    A San Valentino c'è chi festeggia e chi no. Ma il 14 febbraio c'è anche chi si lascia. E a scegliere il 'giorno degli innamorati' per dirsi addio potrebbe essere quest'anno "il 20-30% delle coppie italiane in crisi". Parola di Alessandra Graziottin, psicosessuologa e direttrice del Centro di Ginecologia dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano. Secondo l'esperta, infatti, delle coppie italiane infelici quasi tre su 10 "fanno finta di niente. Per paura della solitudine o per la voglia di un punto fermo, non trovano il coraggio di dire basta", cronicizzando uno stato di disagio ormai senza speranza.

    "Per queste persone – spiega Graziottin all'ADNKRONOS SALUTE – San Valentino può trasformarsi nell'occasione giusta per confessare quella che si può definire la 'verità vera': non la verità edulcorata, ammorbidita e 'mascherata' dietro il velo dei timori, bensì quella cruda e purtroppo innegabile". Ed ecco che, da festa del consumismo o dell'amore adolescenziale, "il 14 febbraio può anche diventare un momento di confronto positivo, pur nella negatività". E l'invito della specialista a prendere il coraggio a due mani è rivolto "soprattutto a chi vuole lasciare il compagno di sempre anche senza essersi innamorato di un'altra persona. In questo caso, infatti, è possibile una discussione serena e un dialogo adulto, per salvare affetto, stima e il buono che rimane".

    Stare insieme senza volerlo, ossia "trascinare il malessere di coppia facendosi andar bene quello che bene non va più", è una condizione purtroppo molto diffusa fra gli italiani, continua Graziottin. "A vivere in questo 'limbo' di finzione – aggiunge – sono le persone che hanno paura della solitudine, oppure quelle che temono di mettere in discussione equilibri antichi, quelle terrorizzate dagli abbandoni, quelle che hanno preoccupazioni lavorative e preferiscono tenersi un punto fermo almeno nella vita privata, e infine i genitori di bimbi piccoli, che per il bene dei figli rimandano ogni 'taglio' definitivo".

    Coppie nella 'zona grigia' alle quali la psicosessuologa suggerisce di "sfruttare San Valentino come momento in cui guardarsi finalmente negli occhi e aprire il cuore l'uno all'altro. E' un po' come fare le pulizie di Pasqua – dice l'esperta utilizzando una metafora 'domestica' – Si pulisce sempre in qualche modo, ma in certi periodi dell'anno arriva il momento di rivoltare la casa più a fondo. E se all'inizio di queste 'grandi manovre' sembra che il disordine e lo sconforto debbano avere il sopravvento", a pavimenti lucidi, soprammobili spolverati e cose vecchie buttate, "la pace e la serenità vincono sullo spavento iniziale". Insomma, il 14 febbraio la cena a lume di candela potrà anche non essere romantica: "Parlandosi con calma si può scegliere di riprovarci o di dire basta. O magari, e penso alle coppie che da anni escono sempre con gli stessi amici, e che da tempo immemorabile non passano un sabato da soli per la paura di ritrovarsi in silenzio – conclude Graziottin – si può decidere di fare 'i single' per un po', allontanandosi dalla rete di protezione del gruppo 'cuscinetto' per capire veramente se è il caso di restare insieme"

    Fonte: http://it.news.yahoo.com

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