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    Lo studio dei sogni potrebbe migliorare le cure per la depressione

    A oltre 100 anni dalle teorie di Jung sul significato dei sogni come probabile inconscio collettivo, una nuova ricerca sembra confermare che effettivamente lo studio dei sogni potrebbe offrire una maggiore comprensione dello stato di salute mentale e fornire nuovi trattamenti, soprattutto per la depressione.

    La ricerca della Scuola di Psicologia dell'Università di Adelaide è stata pubblicata sulla rivista International Journal of Jungian Studies .

    "Jung era estremamente interessato alle immagini che ricorrevano nell'arte, nella religione, nei miti e nei sogni di persone appartenenti ai diversi gruppi umani", ha spiegato Lance Storm, fra gli autori della ricerca, "aveva descritto alcune immagini archetipiche, come l'eroe che simboleggiava la ricerca di un traguardo o l'ombra, un aspetto negativo della personalità.
    Nelle teorie junghiane questi simboli sono manifestazioni della mente inconscia, dei messaggi in codice che ci manda il cervello e che noi pensiamo possano essere decifrati".

    Secondo il lavoro di Storm, le teorie di Jung potrebbero ampliare la gamma di opzioni disponibili per i pazienti sottoposti a trattamenti per problemi di salute mentale.

    "La nostra ricerca suggerisce che invece di interpretare in modo casuale simboli onirici con delle ipotesi, i simboli archetipici e il loro significato potrebbero essere correlati in un modo oggettivamente convalidato. E questo potrebbe rivelarsi utile nella pratica clinica", ha osservato Storm. In particolare, gli studiosi ritengono che l'analisi dei sogni potrebbe aiutare nel trattamento della depressione.

    "Questo è un settore molto preoccupate per la salute mentale. I depressi sono noti per la grande lunghezza dei periodi dei rapidi movimenti oculari (Rem) del sonno, che sono direttamente collegati con l'elaborazione emotiva e con il sognare", ha concluso Storm.

    Articolo tratto da: http://salute.agi.it

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