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    L’orchestra dell’orgasmo diretta dal sistema nervoso

    ROMA – Non è un riflesso, è bello come mangiare la cioccolata, è una sinfonia che stordisce. L'orgasmo, quante parole per dirlo, però sempre vaghe, imprecise, misteriose. Ci si sono arrovellati sessuologi, smontando pezzi di corpo per farli parlare. Ci si tormentano le coppie, nelle stanze da letto è la magia che accade o l'illusione che si perde. Colpa di che e di chi se quell'attimo non si coglie mai?

    Il corpo parla, ma non dice tutto da solo. Dietro le quinte c'è un direttore sapiente e assai portato alle delizie e al piacere. È il sistema nervoso centrale, intricato network di impulsi elettrici che si espande dentro e fuori il cervello fino alla colonna vertebrale. Sta lì forse il motore, l'abracadabra che organizza gli stimoli e li traduce in orgasmo. Non è solo anatomia e chirurgia quel momento lì, sennò perché uomini e donne paralizzati, insensibili dalla vita in giù, possono raggiungere l'orgasmo? E come spiegare la cosiddetta "aura orgasmica" che scatta all'inizio di un attacco epilettico, sensazione talmente piacevole che alcuni pazienti rifiutano i farmaci antiepilettici? E come è mai possibile spiegare il caso di persone amputate che provano l'orgasmo dove un tempo avevano il piede?

    Domande cui alcuni scienziati hanno risposto con una metafora: se gli organi genitali possono essere gli strumenti, il sistema nervoso centrale è sicuramente il direttore d'orchestra.

    Che non fosse solo questione di tocco (certo, lo è anche), che fosse chimica e cuore mischiati, ognuno lo sa. Ma come effettivamente tutto questo si traduca in quella cosa lì, in quel concerto lì, solo ora si comincia a capire. Alcuni studiosi americani con scanner per la risonanza magnetica si sono messi a esplorare il cervello.

    In particolare Beverly Whipple della Rutgers University (quello che negli anni Settanta si è "inventato" il "punto G"), lo psicologo della Rutgers Barry R. Komisaruk e Carlos Beyer-Flores, direttore del Laboratorio Tlaxcala in Messico, hanno sintetizzato vari decenni di ricerche in un saggio intitolato La scienza dell'orgasmo (2006): non è semplicemente un riflesso, si può raggiungere attraverso stimolazioni di varie parti del corpo, nelle donne l'immaginazione può valere da sola a raggiungerlo (guarda un po').

    Gli orgasmi sono difficili da definire, per non parlare di quanto sia difficile capirne la dinamica. E però: prima di tutto la stimolazione degli organi genitali invia impulsi elettrici lungo tre percorsi principali: i nervi pelvici, ipogastrici e pudendi. I segnali entrano nella colonna vertebrale e risalgono nelle regioni cerebrali che reagiscono. A quel punto altre aree del cervello si attivano: alcune inviano segnali di ritorno all'organismo con determinate istruzioni in un crescendo di intensità. Fino al piacere.

    Anche chi ha subito fratture alla colonna vertebrale non è escluso dalla festa dei sensi. L'orgasmo suscita una forte attività nel nucleus accumbens che è la sede della gratificazione, la stessa che si attiva anche fumando, mangiando cioccolata, con la cocaina e con la musica; e nel cervelletto, che contribuisce a coordinare la tensione muscolare; e in parti dell'ipotalamo che rilascia l'ossitocina, l'"ormone della fiducia" e delle relazioni sociali. Non solo meccanica, come il buon senso sa, è l'amore.

    Fonte: http://www.repubblica.it/  

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