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    Scoperti Neuroni ‘Cancella-Paure’

    Scoperti i neuroni che cancellano le paure evitando comportamenti eccessivamente fobici che possono bloccare le nostre azioni. La scoperta, sui topi, e' di Denis Pare' della Rutgers State University di Newark, che ha pubblicato uno studio sulla rivista Nature sulla memoria delle paure. Nel 'centro della paura', l'amigdala, gli scienziati hanno scoperto l'esistenza di due famiglie di neuroni, una che imprime il ricordo degli stimoli che ci spaventano e l'altra che, al contrario, elimina certe paure.

    Le cellule 'cancella-paure', ovvero i neuroni intercalari, sono importanti per modificare i comportamenti in modo che uno stimolo esterno, all'inizio in grado di generare paura, non sia piu' conisderato pericoloso. Non a caso topolini nel cui cervello questi neuroni cancella-paure sono distrutti hanno comportamenti eccessivamente fobici. Le paure servono a proteggerci dai pericoli perche' ci aiutano ad associare a certi stimoli la percezione di un rischio imminente e quindi ci inducono a fuggire al rischio. Ma paure eccessive sono patologiche e possono davero compromettere la qualita' di vita, basti pensare a forti traumi che condizionano l'esistenza di persone reduci da incidenti o veterani.

    Il meccanismo di estinzione delle paure e' noto da tempo ed e' anche utilizzato dagli psicologi nella terapia comportamentale per aiutare i pazienti con fobie e stress post-traumatico a sconfiggere la paura. Ma finora non era noto da cosa dipendesse la possibilita' di estinguere le paure. I ricercatori hanno scoperto che questo compito spetta ia neuroni intercalari dell'amigdala che si attivano quando avvertiamo che lo stimolo pauroso in realta' non e' piu' fonte di pericolo per noi e mantengono questa memoria 'tranquillizzante' che annulla il ricordo della paura. Distruggendo questi neuroni, infatti, i topolini non sono piu' capaci di tener testa alle proprie paure e rimuoverle. Lo studio potrebbe aiutare a sviluppare nuovi farmaci contro le fobie mirati a modulare l'attivita' di questi neuroni.

    Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/

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