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    Scoperto ‘elisir’ della fiducia nel prossimo

    Non si tratta di una pozione magica ma di un composto che naturalmente il nostro corpo è in grado di produrre e che è noto per il suo ruolo nell’induzione delle contrazioni uterine durante il parto e nella lattazione, l’ossitocina. Adesso Ernst Fehr dell’Università di Zurigo ha dimostrato per la prima volta nell’uomo, dopo che esperimenti su animali avevano evidenziato il suo ruolo nell’interazione sociale e nel legame mamma-cucciolo, che inspirare ossitocina rende più fiduciosi verso il prossimo.

    Secondo il commento di Antonio Damasio dell’Università di Iowa rilasciato alla rivista Nature che ha pubblicato la ricerca svizzera, questa scoperta è importante per malattie come l’autismo in cui la fiducia verso il prossimo è compromessa determinando difficoltà di instaurare rapporti sociali e legami affettivi anche in ambito familiare.

    L’ossitocina è un ormone secreto dall’ipofisi posteriore noto per il suo ruolo durante il parto e per l’allattamento ma da qualche hanno al centro dell’interesse dei neurologi che studiano le basi biologiche dei comportamenti sociali e per questo protagonista di studi finora principalmente su modelli animali.

    Per esempio uno studio compiuto su topolini incapaci di produrre ossitocina ha dimostrato che questi animali sono indifferenti al distacco dalla madre e in generale presentano assenza di attaccamento sociale, non cercano la compagnia dei pari e presentano un’aumentata aggressività. Nel suo studio Fehr ha coinvolto un gruppo di persone invitandoli a un gioco di speculazione finanziaria. I partecipanti dovevano cioè affidare una somma di denaro a un fiduciario il quale li investiva e, una volta che la somma iniziale si era quadruplicata, era libero di decidere quanto restituire all’investitore della somma ottenuta. Gli investitori divenivano più inclini a fidarsi del proprio “agente fiduciario” dopo aver “sniffato” ossitocina.

    Per dimostrare che l’effetto dell’ossitocina sul comportamento degli investitori non fosse semplicemente quello di indurli a correre più rischi, ma proprio di aumentare la fiducia e l’interazione sociale, i ricercatori hanno ripetuto l’esperimento sostituendo al fiduciario un computer. In questo caso sniffare ossitocina non rende più fiduciosi gli investitori. “La scoperta apre nuove possibilità di ricerca”, ha dichiarato Damasco, “nell’ambito dei disturbi in cui la fiducia è sia diminuita, come nell’autismo, sia aumentata rispetto al normale”.

    Articolo di Paola Mariano, tratto da http://it.health.yahoo.net/

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