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    Secondo una ricerca, il razzismo è legato a un basso quoziente intellettivo

    Se si ha un basso quoziente intellettivo da piccoli e' piu' probabile sviluppare pregiudizi da adulti. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui chi e' meno intelligente e' anche piu' propenso ad avere visioni politiche conservatrici.

    La ricerca si e' basata su un database britannico di piu' di 15 mila soggetti, a cui e' stato misurato il Qi all'eta' di 10 o 11 anni e che sono stati analizzati una volta superati i 30.

    L'adesione a visioni conservatrici e' stata verificata tramite la misura dell'accordo con frasi del tipo 'Le mamme lavoratrici sono una rovina per le famiglie', o 'La scuola dovrebbe insegnare ad obbedire all'autorita'', mentre i pregiudizi sono stati studiati attraverso frasi come 'Io non lavorerei mai con persone di altre razze'.

    Il risultato e' stato che i bambini con quoziente intellettivo piu' basso hanno mostrato le maggiori tendenze al razzismo, si sono detti mediamente piu' d'accordo degli altri con le frasi conservatrici e in generale sono risultate fra quelle con meno contatti con persone di altre razze: "Questo ovviamente non vuol dire che tutti i conservatori sono stupidi e i liberali intelligenti – spiega Gordon Hodson della Brock University in Ontario – qui si parla di tendenze medie: possiamo dire che in generale gli uomini sono piu' alti delle donne, ma non si puo' dire se si prende un uomo a caso e una donna a caso quale dei due sia piu' alto.

    Articolo tratto da: http://www.ansa.it

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