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    Sgravi o rimborsi per lo psicanalista

    «Sto studiando facilitazioni fiscali o rimborsi per chi affronta una psicoterapia». Lo afferma il ministro della Salute, Livia Turco, aggiungendo, in tema di salute mentale, che la legge «180 è valida a tutt'oggi. I suoi principi, basati sull'assistenza nel territorio, alternativa al manicomio e, soprattutto, sul reinserimento dei malati nella vita sociale sono ancora innovativi».

    «Proprio il 6 settembre scorso, il Parlamento europeo ha approvato il 'libro verde' sulla salute mentale che ricalca linee e indirizzi della nostra legge di 28 anni fa! Il problema sta, semmai, nella sua parziale applicazione. È vero, molte famiglie si sentono sole. Ma la via non è certo la scorciatoia dei manicomi».

    «Bisogna ripartire dall'impegno e dagli investimenti che sono stati interrotti o sviati -afferma il Ministro- Occorre rimettere al centro la psichiatria di comunità, e non limitare gli interventi agli aspetti medici e farmacologici. Lo dobbiamo fare: l'Oms riferisce che sono almeno 10 milioni gli italiani con disturbi mentali di varia gravità».

    «Il fatto che la psicoterapia sia difficilmente accessibile alle fasce meno abbienti è vero. La psicoterapia, come l'odontoiatria, ha assunto un connotato di classe -sottolinea la Turco- C'è chi si può permettere un bel sorriso e chi può andare dallo psicoterapeuta a parlare dei suoi problemi, affrontando un percorso lungo e costoso. E c'è chi non può permettersi nè l'una nè l'altra cura. Oltre ai servizi pubblici con terapia breve o di gruppo, stiamo studiando, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, la possibilità di rimborsi parziali o di forme di facilitazioni fiscali per le spese che i cittadini sostengono in programmi di psicoterapia. Potrebbe essere un inizio. Vedremo».

    Quanto alla prevenzione sul fronte della malattia psichica, «avevamo iniziato a farlo nel 2000, in occasione della prima e per ora ultima, Conferenza nazionale sulla salute mentale. Il progetto obiettivo prevedeva diverse azioni a partire dai giovani, con il coinvolgimento della scuola e delle famiglie. La conclusione di questo cammino sarà la seconda Conferenza nazionale che si svolgerà nel 2007. In quella sede potremmo finalmente voltare pagina», conclude il Ministro.

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    Fonte: http://qn.quotidiano.net

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