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    Stress lavoro-correlato: il benessere in azienda promosso dall’Europa

    Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse nei confronti dei lavoratori e del loro benessere, mediante studi e ricerche, che hanno portato all’individuazione di azioni e buone prassi finalizzate alla tutela della salute psicofisica.
     
    La sensibilità nei confronti di questo “nuovo” rischio e l’impegno degli addetti ai lavori nell’applicare interventi mirati e più adatti al contesto organizzativo valutato, in un’ottica di prevenzione e promozione della salute, ha permesso di migliorare gli ambienti di lavoro rendendoli più sani e sicuri. 

    In questo contesto, la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato riveste un ruolo chiave nell’individuare le criticità e i disagi presenti in un’organizzazione, punto di partenza per raccogliere informazioni ed interrogarsi sul come agire per ridurre o eliminare del tutto i fattori di stress.

    Questo è un rischio psicosociale che solo di recente è stato riconosciuto a livello sia internazionale che nazionale, prima con L’Accordo Europeo sullo Stress sul Lavoro (Bruxelles, 2004), poi a livello nazionale con l’art. 28 del D.Lgs 81/2008 che obbliga il datore di lavoro a valutare tra tutti, anche questo rischio.

    A distanza di dieci anni dall’importante traguardo, l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute del lavoro (EU-OSHA), ha promosso per il biennio 2014/2015 la campagna “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato”, che si è conclusa in questi giorni.

    Una campagna di sensibilizzazione che ha trovato grande partecipazione da parte di aziende, società ed associazioni pubbliche e private di tutta Europa. Sono stati promossi eventi ed iniziative finalizzate a diffondere l’importanza che riveste una corretta e accurata gestione dello stress lavorativo e dei rischi psicosociali nelle aziende.

    L’Agenzia Europea, in occasione della campagna ha inoltre messo a disposizione informazioni utili per comprendere più a fondo questo rischio, dalle cause che lo determinano, alle conseguenze che ne derivano; dai vantaggi economici che ne trarrebbero le aziende, i lavoratori e l’intera società, ai diversi strumenti, risorse e strategie di prevenzione utili e preziosi alle organizzazioni e a tutti coloro che operano in questo settore.

    Sono dunque stati due anni ricchi di eventi, proposte, condivisione di esperienze e di storie di successo. Che sia questo l'inizio di una crescente ed inarrestabile attenzione verso la salute ed il benessere psicofisico di tutti i lavoratori.

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