• 250948 iscritti di cui 8 online

    Suicida a 15 anni perché vittima di bullismo omofobico?

    Bullismo, omofobia, insensibilità. Quali sono i motivi che hanno spinto Andrea, uno studente romano di soli 15 anni, a suicidarsi pochi giorni fa?

    I suoi amici lo descrivono come un giovane originale e sensibile, che amava il rosa e spesso indossava abiti di questo colore. Detestava gli stereotipi e provava ad uscire dagli schemi. Ma la sua originalità forse gli è costata la serenità e il benessere psicologico: da circa un anno Andrea era vittima di derisione da parte di alcuni compagni e di cyber bullismo (qualcuno lo derideva pubblicamente su Facebook e aveva aperto anche un suo falso profilo). Poi la decisione di togliersi la vita.

    Andrea era gay? Importa poco. L’identità sessuale nell’adolescenza è un processo complesso, lungo e faticoso e non scevro di ostacoli e ambiguità. Ciò che conta, però, è che la mamma di Andrea denuncia che a scuola anche alcuni insegnanti sapevano che Andrea era vittima di derisioni e che molti erano i finti amici che lo hanno etichettato e giudicato, per poi oggi pentirsene.

    Resta un dato certo: il bullismo è un fenomeno strettamente connesso ad un aumento del rischio di suicidio, come dimostrato da numerosi studi. In particolare, alcuni ricercatori hanno analizzato 37 precedenti studi condotti in diversi Paesi sul rapporto tra bullismo e suicidio giovanile e hanno concluso che “è sempre più chiaro che qualsiasi partecipazione al bullismo aumenta il rischio di sviluppare ideazione e/o comportamenti suicidari in un ampio spettro della popolazione giovanile”.

    E una ricerca condotta in 18 istituti Superiori romani qualche anno fa ha dimostrato che quando si mettono in atto strategie per definire i contorni del bullismo all’interno della scuola e si offre alle vittime sostegno e appoggio, il tasso di ideazioni suicidarie cala. Intervenire prontamente e con vigore all’interno delle istituzioni scolastiche, dunque, per arginare il fenomeno del bullismo e aiutare le vittime a superare il disagio psicologico.

    E’ d’accordo anche il Ministro per le pari opportunità Elsa Fornero che ha annunciato che firmerà, insieme al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, un nuovo Protocollo di azione per avviare “una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione in tutte le scuole di Italia con l'obiettivo di scardinare quegli stereotipi di cui purtroppo, ancora oggi, si alimenta il bullismo omofobico e trans fobico”.

    Articolo tratto da: http://news.paginemediche.it

    Per lasciare un commento è necessario aver effettuato il login.

    Aree riservate agli abbonati di liberamente