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    Test di disegno: strumento utile per psicologo e cliente

    I test di disegno (tra i principali indichiamo il Test dell’albero, della Figura umana, della Famiglia) vengono spesso classificati come tecniche proiettive dette costruttive o produttive, in cui non si privilegiano le risposte verbali, e il disegno diventa una produzione vera e propria del soggetto.
     
    Lo stimolo è rappresentato unicamente dalla consegna dell’esaminatore che invita il soggetto a eseguire un determinato disegno, lasciandolo, però, completamente libero nell’esecuzione dello stesso.  
     
    In questo modo i test grafici, insieme al colloquio, costituiscono per lo psicologo due strumenti utili e estremamente complementari e importanti nel percorso diagnostico: in alcuni casi i test grafici possono esplorare aree che durante il colloquio non emergono con chiarezza, mentre in altri casi diventano la rappresentazione emozionale e grafica di quanto esposto verbalmente durante il colloquio.  
     
    I disegni possono inoltre mettere in evidenza aspetti nuovi che richiedono poi ulteriori approfondimenti.  
     
    Allo stesso tempo la richiesta di fare qualcosa di pratico e concreto, rassicurando il cliente che non ci sarà nessuna valutazione di bravura (non è questo che ci interessa!), può aiutare anche chi ci sta davanti a sentirsi maggiormente a suo agio, a prendere confidenza con la relazione e con lo spazio che sta vivendo con coi nel corso della valutazione.
     
    I test di disegno sono organizzati attorno ad un  materiale relativamente non strutturato, ambiguo, senza un significato preciso, proprio perché è nel processo di strutturazione di tale materiale che il soggetto rivela i principi della propria struttura di personalità non manifesti, spesso inconsci, di cui il soggetto non ne è sempre consapevole.  
     
    I reattivi di disegno ci forniscono informazioni attraverso:
    • l’analisi del contenuto, da cui è possibile trarre informazioni sui vari aspetti della personalità e delle modalità di rappresentazione di sé e delle relazioni con gli altri.  

    • da un punto di vista formale, informazioni importanti vengono fornite all’interno dei disegni dalla gestione dello spazio, dall’orientamento della figura all’interno della pagina, dalla vicinanza o lontananza delle diverse figure rappresentate.  

    • dal tratto usato per disegnare (marcato, discontinuo, trasparente) a cui si attribuisce una proiezione della percezione del proprio sé e del proprio corpo.  

    • la valutazione del livello di perfezione del disegno, dell’equilibrio delle figure e della ricchezza dei particolari che ci danno utili informazioni sullo sviluppo intellettivo del soggetto.
     
    Se da un lato, i test  possono essere utili ad orientare un tipo di trattamento piuttosto che un altro, dall’altro ci permettono di avere un quadro complessivo delle risorse, dei limiti e delle fragilità della persona tanto da facilitare l’identificazione di un percorso individualizzato anche per coloro che, ad esempio, sono collocati al’interno di strutture riabilitative.
     
    I test di disegno permettono inoltre al termine della valutazione, di “restituire” al nostro cliente una rappresentazione grafica delle caratteristiche che abbiamo colto e individuato, possiamo infatti “mostrare su carta” ciò che stiamo affermando a proposito delle sue dinamiche interne. 
     
     
    La dr.ssa Roberta Vannucci è docente del corso online sui Test Grafici Proiettivi >
     
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