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    Tv, internet e bambini: ecco cosa fare

    Che effetto ha l’esposizione dei bambini a immagini scioccanti su tv o internet sui loro comportamenti aggressivi o violenti, sulla sessualità, sull’obesità, sul sonno, sull’ansia, sullo sviluppo cognitivo, sul linguaggio, sulla creatività, sulla lettura?  Se lo domanda uno studio pubblicato dall’International Journal of Hygiene and Environmental Health.
     
    Non c’è dubbio che i media elettronici (tv, internet, videogames, dvd ecc.) possano influenzare il benessere fisico e psichico dei bambini: si dà per scontato che ci siano effetti positivi e negativi, ma numerosi studi hanno dimostrato che quelli negativi sono di gran lunga più frequenti. I supposti benefici della rivoluzione elettronica sono forse un po’ sopravvalutati: i nostri figli utilizzano il computer sin dalla scuola d’infanzia e vengono realizzati programmi tv educazionali diretti a spettatori di età sempre minore senza alcuna evidenza scientifica che abbiano un effetto pedagogico positivo. Mentre è del tutto evidente l’effetto negativo di stare ore e ore seduti davanti a uno schermo invece di giocare all’aperto, leggere e avere rapporti sociali con i coetanei o con i familiari.
     
    Il Committee of Education of the American Academy of Pediatrics raccomanda con forza di:
    – tenere sempre a mente che le scene scioccanti su tv e internet hanno un effetto negativo sulla salute del bambino
    – ridurre al massimo il consumo di media elettronici da parte dei bambini (massimo 1 o 2 ore al giorno) e tenerne sotto controllo la qualità
    – guardare sempre la tv assieme a i bambini senza mai lasciarli soli e discutere con loro le scene viste
    – togliere la tv dalle camere dei bambini
    – impedire a bambini sotto i 2 anni di guardare la tv
    – giocare con i propri bambini, cantare, leggere insieme a loro
    – incoraggiare i bambini a svolgere attività fisica.

    Fonte: Kappos AD. The impact of electronic media on mental and somatic children’s health. Int J Hyg Environ Health 2007; 210: 555–562.
    http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=20570 
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