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    Una legge che regolamenti la mediazione familiare

    Una legge che regolamenti la mediazione familiare. E' la richiesta che arriva dall'incontro "La mediazione, una competenza interdisciplinare. Ripensare la separazione", organizzato dall'Ordine degli psicologi del Lazio, per "aprire uno spazio di riflessione sul tema della Mediazione familiare, una competenza interdisciplinare, tra differenti figure professionali, che a diverso titolo, operano nei casi di separazione, soprattutto quando sono coinvolti dei minori", spiega il vicepresidente dell'Ordine, Paolo Cruciani. La proiezione del film 'Una separazione' di Asghar Farhadi ha introdotto la tavola rotonda a cui hanno partecipato Adriana D'Arezzo, psicoanalista della Societa' Psicoanalitica Italiana, Enrico Iraso, giudice onorario presso il Tribunale per i Minori di Roma, psicologo-psicoterapeuta, e Pasquale Lattari, coordinatore dell'Ufficio di mediazione penale minorile della Provincia di Latina.

    Cruciani ricorda i dati dell'ultimo Rapporto Istat: "nel 2009 le separazioni sono state 86 mila e i divorzi 54 mila. Le separazioni entro i dieci anni di matrimonio sono piu' che triplicate e si osserva anche una decisa tendenza all'anticipazione delle separazioni man mano che si considerano l'insieme dei matrimoni piu' recenti". E osserva che se da una parte il legislatore ha previsto il tentativo della mediazione per raggiungere un accordo tra i coniugi che eviti la separazione "dall'altro non ha individuato i requisiti specifici di un istituto della mediazione che, per essere davvero al servizio dell'utenza, esige le competenze specifiche di uno psicologo e quelle di un avvocato".

    "Dobbiamo ripensare il cammino della separazione – e' l'invito di Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine – considerando la mediazione familiare come parte di questo cammino, come luogo per tentare di destrutturare i conflitti, soprattutto per salvaguardare la salute psichica del minore e pensarlo come un passaggio obbligatorio che i genitori devono attraversare per acquisire consapevolezza della responsabilita' verso figli ancora minori". In questo senso, ha poi sottolineato "le competenze della Psicologia sono sempre piu' una risorsa soprattutto di fronte alle crisi di coppia e, integrate con le competenze giuridiche, possono rendere possibile un'applicazione efficace della mediazione familiare. Ci auguriamo che presto ci sia una legge che regolamenti un ambito cosi' delicato, e come Ordine continueremo a vigilare soprattutto a tutela dell'utenza".

    Articolo tratto da: http://www.liberoquotidiano.it

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