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    Verso la professione di psicologo

    Lo Psicologo, nel momento di entrare nel mondo del lavoro incontrerà una vasta gamma di possibilità lavorative e, a seconda delle proprie inclinazioni e preferenze, potrà e dovrà cercare di sviluppare la propria identità professionale.

    Le principali forme in cui può essere esercitata la professione sono:

    • Libera professione
    • Lavoro dipendente pubblico
    • Lavoro dipendente privato
    • Carriera Universitaria  

     

    Nelle prossime 4 settimane andremo ad analizzare, oltre elle caratteristiche fondamentali, i vantaggi e gli svantagi di una forma lavorativa rispetto all'altra.

    Naturalmente, in alcuni casi, uno stesso professionista potrà lavorare anche coniugando diverse forme lavorative, riteniamo importante sottolineare che, la scelta di una rispetto alle altre forme di lavoro, dovrebbe essere fatta partendo dal valutare attentamente le proprie propensioni, attitudini e il proprio stile di lavoro. Non è importante infatti solo il cosa ci piace fare; ma anche il come.

    Se sentiamo di essere persone autonome, probabilmente conoscere come avviare un'attività da libero professi nista potrebbe darci la spinta per attivare le nostre naturali life skills (risorse soggettive, cognitive e relazionali di base); se invece siamo persone più esecutive, a cui piace che vengano assegnati compiti, che ci siano regole e confini più definiti, probabilmente saremo più portati per un lavoro di tipo dipendente.

    Chiaramente queste sono solo delle indicazioni di massma; tuttavia è utile soffermarsi su tematiche che riguardano questi aspetti, per capire quali energie siamo pronti a mettere in campo e come possiamo meglio sfruttarle al servizio delle nostre conoscenze acquisite.


    Psicologo libero professionista

    Quando parliamo di libera professione intendiamo nello specifico quella categoria di professionisti “imprenditori di se stessi” che aprono una partita Iva e lavorano in maniera indipendente.

    Lo Psicologo libero professionista che intenderà svolgere una carriera più clinica, potrà offrire percorsi di sostegno e counseling in modo autonomo, quindi senza legarsi ad una realtà profit o no profit pubblica o privata; aprendo ad esempio un proprio studio o decidendo di unirsi ad altri professionisti e formare uno Studio Associato.

    Il libero professionista potrà collaborare in progetti con cooperative o società e contemporaneamente coltivare la propria attività professionale esternamente. Negli ultimi anni abbiano assistito ad aperture di partita Iva che in realtà corrispondevano a lavoro subordinato, spesso con un unico committente-datore di lavoro.

    Oggi le cose sono leggermente cambiate; a seguito della riforma Fornero stiamo infatti vivendo una fase di cambiamento che ancora non vede chiari confini e migliorie per la condizione dei liberi professionisti. É importante per il libero professionista informarsi utilizzando i canali affidabili e istituzionali, chiedendo maggiori informazioni in merito alle conseguenze delle leggi sulle proprie condizioni fiscali e professionali.

    Gli Psicologi – quindi già in possesso di iscrizione all'Albo A – hanno, con l'apertura della partita Iva, il diritto e l'obbligo di essere iscritti e di versare i contributi pensionistici all'ENPAP: ente previdenziale per gli Psicologi.

    Molto probabilmente gli Psicologi libero professionisti avranno l’obbligo da in futuro di stipulare un contratto di Assicurazione Professionale a tutela di eventuali danni arrecati alle persone. A prescindere dalla futura eventuale obbligatorietà dell’Assicurazione Professionale ci sentiamo caldamente di consigliarla a tutti gli Psicologi dal momento in cui iniziano a lavorare, con una certa costanza, come liberi professionisti.


    Vantaggi e svantaggi della libera professione

    Riportiamo una interessante lista di vantaggi e svantaggi della scelta di diventare da dipendente a imprenditore, cita ndo il portale del lavoro della Regione Liguria – iolavoroliguria.it -, che può essere un interessante spunto di riflessione anche per chi è in fase di decisione rispetto a come orientare la prima scelta dopo la laurea.


    Vantaggi

    Si ha l’opportunità di svolgere un’attività meritocratica. Sono infatti i clienti, e non un capo, a decretare il successo o l’insuccesso della propria attività professionale
    Si è liberi di scegliere il da farsi senza dover rendere conto ai propri superiori del proprio operato
    Si ha la possibilità di cambiare ogni volta che si crede e di avere continui stimoli di miglioramento
    La ‘carriera’ può avanzare molto rapidamente, senza l’attesa degli scatti previsti dal contratto di lavoro 
    Si può godere di una maggiore flessibilità nella gestione dei propri orari di lavoro
    Si hanno molte più chance di esprimere la propria creatività: nella gestione dell’iniziativa, nella sua organizzazione, nella promozione, in fase di trattativa di vendita, nell’ideazione di nuovi prodotti e di nuovi servizi
    Ci si riconosce nel proprio lavoro e si hanno continui stimoli per crescere professionalmente e per migliorare la propri a offerta.


    Svantaggi

    I guadagni non sono mai certi. Non solo perché non è mai scontato riuscire a vendere. Ma anche incassare i pagamenti una volta venduti i prodotti/forniti i servizi
    Si è spesso da soli a decidere e, soprattutto se non si hanno dei soci, mancano soggetti con cui discutere le proprie scelte e analizzare i propri errori
    Bisogna avere competenze e conoscenze in tutti gli ambiti che riguardano la gestione dell’iniziativa e non solo il proprio specifico campo di azione
    Si hanno meno certezze e spesso, soprattutto nel caso dei lavoratori autonomi di seconda generazione, si rischia di non sentire che si possiede una identità professionale ben precisa
    Ci possono volere anche parecchi anni per arrivare ad avere un lavoro adeguato ai propri sforzi
    A differenza di quanto si crede comunemente, non è facile trovare collaboratori affidabili sui quali poter contare
    Si tende a pensare costantemente al proprio lavoro, con il rischio di non riuscire mai a staccare, anche nei giorni e nei periodi di vacanza
    Non è sempre facile riuscire a trovare il tempo per curare il proprio aggiornamento professionale
    La gestione dell’iniziativa, dal punto di vista economico e finanziario, può arrivare ad essere anche molto complessa ed è assolutamente difficile riuscire a curarla come si dovrebbe
    Ci si sente molto responsabili di quello che si fa (iolavoroliguria.it)

     

    Tratto dall'eBook: Fare lo Psicologo oggi: guida pratica di Orientamento per studenti e neolaureati

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