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    Violenza domestica: gravi danni per le donne

    Sembra che gli Stati Uniti stiano affrontando un’epidemia di violenza domestica. Le cifre della ricerca, pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine, sono allarmanti: quasi il 50 per cento delle donne ha subito almeno un episodio di violenza da parte del partner nel corso della vita.

    Dati allarmanti dunque dall’analisi portata avanti dal Group Health Cooperative Centre di Seattle. Mediante intervista telefonica, sono state raggiunte 3568 donne dai 18 ai 64 anni. Sono state valutate le diverse tipologie di violenza subite – psicologiche, fisiche e sessuali -, combinando 5 domande dalla Behavioral Risk Factor Surveillance Survey e dieci item della Women’s Experience with Battering (WEB) scale.

    La maggior parte delle donne intervistate (3429) ha denunciato almeno un caso di violenza all’interno delle pareti domestiche; il 14,7 per cento ha raccontato di violenze di ogni tipo nei passati cinque anni; il 45,1 ha riportato più di un tipo di violenza; una percentuale variabile dal 10 al 20 per cento ha subito violenze da diversi partner. I tassi di violenza sono risultati più alti per le donne più giovani, con redditi bassi e con un livello culturale inferiore, le madri single e chi ha subito violenze già nell’infanzia.
    Nonostante i casi estremi, cioè che durano per oltre 20 anni, si siano verificati nel 5-13 per cento del campione, questi non vengono alla luce; secondo i ricercatori, a causa "dello stigma e della vergogna" connessi con il problema. Robert Thompson, a capo della ricerca, ha dichiarato che il problema passa in sordina a causa della paura, propria anche di molti operatori sanitari, di aprire una scatola di Pandora piena di problemi difficili che non saprebbero come affrontare.

    "Siamo al punto che i problemi connessi con la violenza domestica sembrano simili a quelli legati al consumo di alcol o sigarette 20 anni fa", ha commentato Amy Bonomi, che ha portato avanti uno studio correlato valutando i problemi di salute delle donne connessi con i diversi tipi di violenza subiti e la diversa esposizione ad essa. "Per un efficace intervento preventivo che blocchi il fenomeno alla radice e ne eviti sviluppi futuri", ha aggiunto la Bonomi, "è necessaria un’azione congiunta che coinvolga i singoli e la collettività a tutti i livelli sociali". Dalla ricerca è, infatti, emerso che a seconda del tipo di abuso si hanno diversi di effetti e conseguenze sulle vittime: l’essere schiaffeggiate, picchiate o la costrizione sessuale, come era facile aspettarsi, causa danni maggiori che abuso più soft e soprattutto non fisico, come le minacce e la tendenza al controllo e alla sottovalutazione.

    Biblio: Thompson RS,et al. Intimate Partner Violence: Prevalence, Types, and Chronicity in Adult Women. American Journal of Preventive Medicine 2006; 30 (6): 447-457
    Bonomi AE et al. Intimate Partner Violence and Women’s Physical, Mental, and Social Functioning. American Journal of Preventive Medicine 2006; 30 (6): 458-466
    Autore: Norina Wendy Di Blasio
    Fonte: http://it.health.yahoo.net

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