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Ultimi articoli
Pubblicato da MichelaSan , il 27 Settembre 2021
Quella di Kurt Gödel (1906-1978), logico e filosofo moravo, è una figura controversa dal punto di vista del suo lavoro scientifico e, non di meno, per le sue caratteristiche umane.
Si tende a sottolineare questo aspetto che per nulla trascende dal valore conoscitivo dell’uomo Gödel e del suo lavoro, perché si ritiene di aver ragione di dire che le sue vicende umane abbiano influenzato la sua ricerca da un lato, ma anche l’accoglienza che la stessa ha ricevuto nella comunità scientifica dell’epoca.
L’uomo Gödel, con una sensibile fragilità esistenziale, ha promosso un lavoro di indagine cospicuo ed eclettico; si ritiene di non fargli torto se si afferma che, grazie ad esse, ha potuto produrre fondamentali esiti scientifici, proponendo anche l’idea che sensibilità biografiche possano incidere favorevolmente ai fini del progresso scientifico collettivo.
Qui un inquadramento sistemico-familiare per contestualizzare la sua figura e gli scenari che hanno contribuito alla sua identità e al suo valore umano e gnoseologico.
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Pubblicato da MichelaSan , il 7 Settembre 2021
Una giovane vedova e la sua bambina, un lutto complesso e la valenza predittiva di solitudini trigenerazionali ad esso antecedenti. Il senso di solitudine e la riferita difficoltà nell’accettare e affrontare il lutto individuale e in coppia con la propria figlia, doveva avere un precursore emotivo-affettivo in un evento ed in una fase antecedente e precoce per la richiedente.
Ciò che mi aveva indotto a supporre questa dinamica era proprio la difficoltà che avevo avvertito, nel corso della telefonata, ad affrontare la sofferenza e a superarla. Dall'evento luttuoso erano trascorsi 4 anni. Mi dava l’idea che fosse proprio il vissuto di solitudine ad essere il vero aspetto di cui occuparsi.
Un lutto fortemente traumatizzante, come quello vissuto da Marta e dalla sua bambina -pensavo-, non avrebbe probabilmente avuto il medesimo potenziale distruttivo, se non fosse stato accompagnato dalla solitudine esistenziale, così intensamente percepita. Da sempre.
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Pubblicato da vcapogrossi , il 1 Dicembre 2014
Significato del sintomo nella richiesta di psicoterapia da parte di una famiglia. Il paziente designato, ovvero colui che mostra il sintomo, diventa chiave di accesso per tutto il sistema familiare, in un'ottica di valutazione dei bisogni e delle risorse di ogni singolo membro della famiglia
Punti 3
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Pubblicato da AnnaPa83 , il 17 Febbraio 2014
Il tandem è un mezzo di locomozione a impatto ambientale zero che permette di muoversi a condizione di non farlo da soli. Infatti se si vuole andare in tandem è necessario trovare un compagno con cui condividere il percorso. Questo tipo di pedalata obbliga ad una comunicazione costante e chiara con il compagno al fine di evitare perdite di equilibrio e cadute più o meno rovinose. La sincronia del movimento necessita di allenamento, affiatamento ed alcune abilità.
Maria Montanaro, Fabrizio Rizzi
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Pubblicato da notte , il 4 Novembre 2013
All'inizio della terapia c'è una valutazione sia da parte della famiglia sia da parte del terapeuta. Whitaker dà informazioni sul modo in cui lavora, quindi si innesca un processo di interazione. Il terapeuta afferma il proprio io e rimanda la responsabilità delle decisioni alla famiglia. Si associa alla famiglia ma si differenzia, dando la libertà di avvicinarsi e di allontanarsi.
Whitaker è interessato a tutti, non solo al paziente designato. Siccome il padre nella nostra cultura è considerato più periferico Whitaker comincia a coinvolgerlo subito.
Whitaker ristruttura la situazione facendo sì che ogni coniuge risulti sia vittima sia carnefice dell'altro. In questo modo il potere è reciprocamente posseduto e condiviso, ognuno può dare inizio alla trasformazione.
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