Pubblicato da isabellalai , il 18 Maggio 2009
Abuso sessuale sul minore
Diversi casi di cronaca oggi denunciano atti di violenza e maltrattamento su minori, abusi che emergono da contesti di silenzio e omertà familiare, contesti dove la parola e il rispetto svaniscono dietro il perpetuarsi di paura, vergogna, indifferenza. L’abuso infantile coinvolge ogni società, etnia, religione, cultura, ed è caratterizzato da un evento dannoso e fortemente traumatico per lo sviluppo psico fisico e affettivo del bambino. È importante dunque dare una descrizione di cosa si intende quando si parla di abuso su minore.
Si parla di abuso sessuale su minori ogni qual volta vengano violati i confini fisici, psichici ed emotivi del bambino da parte di un adulto, spesso figura di riferimento affettivo e genitoriale. Nello specifico è possibile definire l’abuso sessuale su minore: si parla di abuso sessuale ogni volta che si verifica un contatto sessuale o interazione per stimolazione sessuale, o gratificazione di un adulto o di un bambino di maggiore età nei confronti di un bambino. Le persone possono essere i responsabili tutori del minore o persone estranee. Le diverse forme di abuso possono essere distinte in aggressioni o violenze sessuali, incesti o sfruttamento, come prostituzione e pedo-pornografia. Si parla di abuso infantile in presenza di una lesione prodotta intenzionalmente fino ad un ampio campo di azioni: atti omissivi come trascuratezza, patologia delle cure come incuria, disuria, ipercura, atti commissivi come maltrattamento fisico, psicologico, abuso sessuale, familiare o extrafamiliare.
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