Abstract
La Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane è comprende diversi ambiti di ricerca e intervento psicologico. Essa si riferisce più nel particolare alle relazioni tra persona, lavoro e contesti organizzativi, con particolare riguardo ai fattori personali, interpersonali, psicosociali e situazionali che intervengono nella costruzione delle condotte individuali e collettive. Contenuto
La Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane è comprende diversi ambiti di ricerca e intervento psicologico.
Essa si riferisce più nel particolare alle relazioni tra persona, lavoro e contesti organizzativi, con particolare riguardo ai fattori personali, interpersonali, psicosociali e situazionali che intervengono nella costruzione delle condotte individuali e collettive.
In Italia, la Psicologia del lavoro è stata riconosciuta istituzionalmente dalla fine degli anni ’80, da quando è stato istituito il primo indirizzo di laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.
QUALI SONO GLI AMBITI DI APPLICAZIONE DELLA PROFESSIONE?
Volendo sintetizzare in punti specifici gli ambiti di intervento professionale dello psicologo del lavoro, possiamo individuare 3 grandi settori di interesse: il Lavoro, le Organizzazioni e l’ambito delle Risorse Umane.
Per quanto riguarda la psicologia del lavoro, l’expertise dello psicologo in questo senso si esplicita, in prevalenza:
- nell’analizzare e riprogettare il lavoro anche da un punto di vista ergonomico e nel valutare condizioni ottimali di esecuzione dei compiti;
- nel considerare processi cognitivi ed emotivi coinvolti nelle prestazioni e nelle relazioni di lavoro;
- nell’assessment delle skills e nello sviluppo di competenze e apprendimenti lavorativi;
- nell’analizzare fattori di ostacolo alle prestazioni efficaci e sicure, nel valutare le fonti e i processi di insoddisfazione e disagio lavorativo;
- nell’analizzare e progettare azioni adatte a ridurre i rischi lavorativi e le condizioni di insicurezza, nel valutare i rischi psico-sociali connessi allo stress lavoro-correlato.
Per quanto riguarda gli psicologi delle organizzazioni risultano prioritarie le azioni di:
- analizzare e migliorare il funzionamento dei gruppi di lavoro e delle relazioni tra gruppi;
- analizzare e intervenire sulla leadership per accrescere l’efficacia dell’azione direttiva;
- analizzare ed intervenire sui fattori psicosociali che influenzano il funzionamento organizzativo, cooperare affinché i processi di cambiamento organizzativo abbiano un sostenibile impatto sulla vita delle persone, progettare, contribuire all’arricchimento dei sistemi di comunicazione interna ed esterna, ecc..
In ultimo, per ciò che concerne gli psicologi delle risorse umane, questi si occupano in prevalenza:
- delle scelte lavorative, dell’inserimento delle persone nel lavoro e dell’apprendimento lavorativo e di ruolo, delle loro motivazioni al lavoro, dei processi di socializzazione alla vita professionale;
- della costruzione di percorsi professionali e delle carriere organizzative, degli effetti della mobilità occupazionale anche non volontaria e della disoccupazione, dell’outplacement;
- delle modalità di gestione delle persone: orientamento professionale, reclutamento, selezione, formazione, valutazione, consulenza di carriera.
Le specifiche attività professionali in questi tre grandi ambiti riguardano la ricerca di base e sul campo, lo sviluppo e l’applicazione di conoscenze psicologiche nonché gli interventi correttivi, progettuali e di soluzione dei problemi a livello individuale, di gruppo e di organizzazione.
La Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane ha una forte impostazione interdisciplinare, connettendosi sia con discipline psicologiche, come ad esempio la Psicologia sociale e dei gruppi, con l’Ergonomia cognitiva, con la Psicologia dinamica, sia con altre discipline come le Scienze dell’organizzazione, le Scienze economiche e del management, la Medicina del lavoro e altre ancora.
Nel loro lavoro, gli psicologi cooperano con altre figure professionali come manager, medici del lavoro, ingegneri, addetti alla gestione delle risorse umane, formatori.
AMBITI DI INTERVENTO E ATTIVITÀ PROFESSIONALI CARATTERISTICHE
I principali ambiti di intervento dello psicologo del lavoro riguardano:
- selezione, valutazione e orientamento delle persone;
- formazione e sviluppo delle persone;
- condizioni di lavoro, salute e benessere (individuali e organizzativi);
- Team work, organizzazione e sviluppo delle risorse umane;
- Management e leadership.
Tra le principali attività caratteristiche (con esempi di strumenti professionali utilizzabili) si possono citare le seguenti:
- Costruzione, validazione, standardizzazione e applicazione di strumenti specifici per la rilevazione di abilità, attitudini, motivazioni, aspettative, rendimento, atteggiamenti verso il lavoro e per diversi tipi di mansione (test, questionari, scale di atteggiamento, griglie di rilevazione per i giudizi di superiori e colleghi, ecc.).
- Diagnosi delle caratteristiche di personalità e assessment delle caratteristiche personali, delle risorse psicosociali, dei bisogni e delle aspettative nelle diverse fasi della carriera, mediante strumenti quantitativi (inventari, questionari, test) e qualitativi (osservazione diretta in situazione, colloqui clinici, intervista narrativa, focus group, ecc.).
- Progettazione e realizzazione di interventi per l’acquisizione, gestione e valorizzazione delle risorse umane (selezione, assessment individuale e di gruppo, valutazione delle prestazioni, interventi di sviluppo e counselling di carriera per il personale in azienda).
- Programmi di intervento per un migliore funzionamento dei gruppi di lavoro e per la gestione mediazione dei conflitti interpersonali e sociali sul posto di lavoro.
- Consulenza alla progettazione e realizzazione di interventi sulla motivazione del personale, il benessere lavorativo e il coinvolgimento organizzativo nelle diverse fasi della carriera lavorativa e in relazione anche a processi di cambiamento organizzativo.
- Consulenza alla progettazione e realizzazione di programmi di formazione e aggiornamento professionale calibrati sulle caratteristiche psicosociali dei lavoratori ai vari livelli organizzativi e focalizzati sia su contenuti professionali sia su tematiche relazionali nel lavoro (comunicazione, persuasione, negoziazione, relazioni intepersonali, team building, ecc.) sia su salute e sicurezza e benessere lavorativo.
- Realizzazione di interventi di umanizzazione degli ospedali e di tutte le strutture socioassistenziali (Comunità assistenziali, Comunità per anziani, C.P.S., Centri di riabilitazione, Consultori, ecc.).
- Valutazioni dei rischi psicosociali, con particolare riguardo allo stress lavorativo, e interventi per la salute e sicurezza nei posti di lavoro anche in una prospettiva ergonomica, sulla formazione e apprendimento delle regole di sicurezza, sulle reazioni automatiche a specifiche situazioni di pericolo, ecc.
COME SI DIVENTA PSICOLOGO DEL LAVORO: LA FORMAZIONE RICHIESTA
Lo psicologo del lavoro è un laureato magistrale in Medicina e Psicologia, abilitato dall'Esame di stato all'esercizio della professione, iscritto all’Albo degli psicologi nella sezione A, capace di operare in completa autonomia professionale.
Se si vuole lavorare in questo settore, è utile intraprendere percorsi di specializzazione alla professione, a partire ad esempio già dal tirocinio post-lauream “finalizzato” in questo ambito specifico, e il conseguimento di un Master in gestione e sviluppo delle Risorse Umane.
In virtù della molteplicità di ambiti di applicazione, le competenze necessarie devono essere diversificate.
Partendo dal titolo di studio e da una buona preparazione di base, è indispensabile maturare conoscenza e consapevolezza delle variabili e degli scenari organizzativi, delle dinamiche di gruppi inseriti in contesti lavorativi, dei “linguaggi del mondo del lavoro” utili per interloquire con la committenza e i destinatari degli interventi.
Fondamentali inoltre sono alcune dimensioni attitudinali e personali, come ad esempio le capacità comunicativo-relazionali, abilità negoziali, motivazione specifica e forte flessibilità.
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