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    Clamorosa sentenza sulla Tutela dello Psicologo


    Abstract
    OPL, e con noi la Psicologia tutta, ha vinto il ricorso con la sentenza 10289/2011 che non esitiamo a definire "storica"
    Contenuto

    OPL, e con noi la Psicologia tutta, ha vinto il ricorso con la sentenza 10289/2011 che non esitiamo a definire "storica"

    Citiamo direttamente due passi della sentenza:

    "Sarebbe davvero grave se si insegansse ai terzi l'uso degli strumenti conoscitivi, in un ambito professionale come quello riservato allo Psicologo che richiede, se possibile, una sensibilità ancora maggiore, trattandosi della personalità di ciascun individuo e la necessità di un lavoro di ristrutturazione dell'intimo e di riorganizzazione del sistema cognitivo-emotivo."

    E ancora:

    "deve convenirsi con la difesa del resistente che l’insegnamento dell’uso degli strumenti a persone estranee equivale in tutto e per tutto a facilitare l’esercizio abusivo della professione, ciò che la legge e il codice deontologico (art. 9) tutelano direttamente prescrivendo comportamenti attivi per impedirlo."

    Ma la sentenza è entrata ancora di più nel merito della questione, ponendo finalmente uno spartiacque che difficilmente da ora in avanti potrà essere scavalcato.

    Per capire in profondità cosa è successo e cosa da oggi cambierà nel panorama della Psicologia, leggi qui, punto per punto, la sentenza commentata dal Presidente OPL.

    Qui trovi l'articolo completo sull'intera vicenda scritto dal Presidente OPL.

    Qui trovi il testo integrale della sentenza 

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    Ci sono 27 commenti.

    1. Ottima notizia a cui spero seguano seri provvedimenti per la tutela del nostro lavoro, già fortemente minacciato su diversi fronti, soprattutto di questi tempi

    2. in ogni caso mi trovavo nell’aula studio della facoltà di psicologia a Roma “La Sapienza” e dei tizi distribuivano dei volantini sui corsi di counseling accessibili a chiunque!!! cioè, ti vengono a prendere per il culo anche a casa tua!

    3. Sono una psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Sicilia (sez. A5478), attualmente sono iscritta e frequento il secondo anno del Master in Counseling ed Empowerment presso l’Accademia Palermitana di Psicologia Integrata in Palermo.
      Ho vissuto diversi mesi in Germania (Monaco di Baviera), dove presto mi trasferirò, ma attualmente mi trovo negli Stati Uniti per un periodo complessivo di tre mesi.

      Vorrei chiedere ad ogni psicologo italiano abilitato, di raccontare quello che pensano sia la professione dello psicologo, agli psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e counselor americani.
      Vorrei solo chiedervi questo prima di gioire per questa sentenza definita “clamorosa”.
      Vorrei che vedesse con i vostri occhi la dicitura nei testi chiamati A Workbook per “Psychologist-Counselor -Psychoterapist”.
      Vorrei che ascoltaste le parole Empowerment & Encourangment tramesse a una radio, alle 8.00 di mattina quando andate al lavoro. Come vi sentireste se un deejai non fa altro che incoraggiare le persone a credere in se stesse e a aiutarli a dare un nome alle emozioni, seguite da canzoni che cantano “You don’t have to be enough strong” cosa fareste? Vorreste portare in tribunale il cantante e il deejai, per uso improprio del concetto di Resilienza?

      Non so quanto bisogna ancora soffrire, non so quanto ancora l’Italia debba vivere in conflitti che peggiorano solo la già precaria realtà delle relazioni d’aiuto.
      E pur continuando ad essere orgogliosa nel presentarmi nel dire “I am Italian” e vedere i loro occhi luccicanti, non so quanto tutto ciò durerà.

      Grazie

      Esther Laura Quarta

    4. Non solo da parte dei “counselor”, ma anche da parte delle maestre e insegnanti a scuola , le quali fanno sportello di ascolto psicologico oppure, addirittura , somministrano Test sui D.S.A. Io personalmente, quest’anno ho intenzione di denunciare questo stato di cose, non appena me ne troverò davanti anche una sola…

    5. grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    6. Un piccolo passo avanti nella definizione di una professione definita, non a torto, giovanissima; per coloro che come me lavorano nell’ambito delle organizzazioni (dove un certo grado di permeabilità negli incarichi è tollerabile, ma non negli strumenti) rappresenta un piccolo baluardo in più nella costruzione di una identità professionali più solida e con un credito maggiore.

      Marco

    7. ..fiera e inorgoglita dalla sentenza, mi metto per un attimo nei panni di tutti coloro che non masticano concetti o terminologie psicologiche e tecniche..gli utenti…tutti coloro che vivono un momento acuto di crisi e che vorrebbero chiedere aiuto..a chi lo chiedono?…forse è il caso che tutti noi professionisti ci impegnamo seriamente a far capire in cosa consiste il nostro lavoro, quali sono gli strumenti che utilizziamo, quali le metodologie…una volta fatto questo, nessuno si rivolgerà al fruttivendolo quando vorrà acquistare delle braciole!!!…c’è da lavorare…

    8. E dopo tanta attesa finalmente si è mosso qualcosa proprio quando ormai si erano spente le speranze. Finalmente si dice che l’utilizzo di strumenti della psicologia se non fatta da persone qualificate,psicologi-psicoterapeuti è illegale. Segue che se si può insegnare psicologia a non psicologi, come espressione e divulgazione di un libero pensiero, queste stesse persone non si possono sostituire agli psicologi nell’esercizio e nell’utilizzo di tali strumenti. Quello che viene spontaneo chiederesi è se da ciò ne deriva che la professione del counselor diventa illegale dato che comunque il counselor utilizza strumenti tipici della psicologia non essendo psicologo. Mi auspico che in futuro ci sia un chiarimento anche su questo punto.

    9. penso che questa sentenza sia veramente importante…ho denunciato all’ordine del lazio una counselor ( che si è pure spacciata per una collega iscritta all’albo) che mi ha prima “usato” per organizzare un centro di psicologia…e poi (scoperto l’inganno) mi ha pure cacciato in quanto i locali li aveva affittati lei..quindi finalmente abbiamo in mano uno strumento per difenderci..e non è poco..

    10. Ma qualcuno l’ha letta la sentenza? No perché qui si dicono cose MOLTO diverse… Nella sentenza è scritto chiaramente che gli psicologi devono definire meglio gli strumenti da loro utilizzati, e i counselor chiarire meglio il loro ruolo e obiettivi, in quanto le due professioni sono simili e fraintendibili. Detto ciò, il tribunale ha semplicemente deciso che – confermemente a quanto scritto nell’art. 21 del codice deontologico degli psicologi – gli strumenti psicologici devono restare in mano agli psicologi (come quelli medici ai dottori, mi sembra ovvio nonché giusto). Quello che i counselor hanno ribattuto è che loro utilizzano strumenti diversi da quelli degli psicologi. Penso anch’io che qui si debbano meglio definire i compiti delle due professioni e sancire un confine il più chiaro possibile; ma andare dicendo che “il counseling torna in mano agli psicologi” è una lettura abbastanza manipolata della sentenza…
      Consiglio a tutti di leggerla meglio, perché il tribunale è stato chiaro nel coinvolgere sia gli psicologi che i counselor a meglio definire la loro professione…

    11. Allora se ho capito bene , quei corsi che fanno di poche ore per diventare psicologo non vanno bene, solo laurea 5 anni esame e corso 4 anni post laurea ? Se ho capito bene meno male , basta con quelli che fanno gli psicologi e non hanno credenziali, ma solo un corso …
      Melantone

    12. Ora però è necessario dare massima visibilità alla sentenza e a quello che ne deriva.
      E’ necessario che la gente conosca cosa fa uno psicologo, quando è abilitato e cosa è vietato dalla legge. Questo servirà sia alle persone che ingenuamente si iscrivono a corsi non autorizzati (vedi quelli sul counseling) pensando poi di fare lo psicologo senza avere nemmeno una laurea, sia a chi ha bisogno di aiuto psicologico e deve scegliere da chi andare.

    13. doveva prima o poi arrivare il momento in cui rendersi conto che la psicologia è un campo di studio serio che richiede un forte impegno e una grande dedizione per non parlare degli anni di studio che non sono pochi.

    14. Ritengo che il fascino della psicologia spinga molte persone a ricercare percorsi formativi (dentro i quali si cela a volte una ricerca personale di comprensione psicologica di sè e di cura. Da qui credo sia nato il business del counseling per passione. Ritengo questa sentenza un passo importante per la tutela di professionisti e clienti.

    15. Finalmente una sentenza come si deve. Una sentenza che ci tuteli o meglio tuteli la nostra professione per la quale mettiamo tutto il nostro impegno e anni di studio e di sacrifici. Purtroppo però ci sono molti nostri colleghi che tutt’oggi stanno organizzando corsi di insegnamento proprio sull’utilizzo di particolari strumenti a comuni cittadini. Con quale criterio…? Che senso ha…..?
      Fa al proposito il proverbio: “Predica bene e razzola male”

    16. va bene la sentenza…ma nel frattempo la giunti o.s. (il primo esempio ch emi viene in mente, ma ce sono tanti altri)organizza un corso (di cui si vanta pure)presso la regione toscana dove è previsto l’insegnamento di strumenti di valutazione degli apprendimenti a persone che non sono psicologi…
      andate a vedere sul sito dell’o.s.
      la verità è che siamo noi psicologi per primi a svalutare il nostro ruolo cercando di allargare il mercato e quindi di arricchirci in tutti modi con corsi e corsetti a cui possono accedere le più svariate figure figure professionali

    17. Finalmente una sentenza che sancisce e rafforza l’identità della figura dello psicologo.Ora spetta a noi psicologi cercare di seguire questa linea, di resistere alle tentazioni delle poche richieste di mercato che oltre ad un iniziale (economico) vantaggio ci vede penalizzarci nella figura della nostra professione sia agli addetti ai lavori quanto, ancor più gravoso, agli occhi della popolazione che risulterebbe disorientata e confusa tra le varie figure che operano in campo psicologico.

    18. sono felice che questa contesa sia arrivata alla fine. Detto ciò, come scriveva un altro utente, rischiamo ogni giorno di divenire una semplice branca della medicina con altre figure professionali adibite ad esercitare la nostra professione.
      una domanda banale: la sentenza ha valore solo nella regione Lombardia??!?!

    19. Era ora. Finalmente questa sentenza, è una delle più importanti per la nostra professione……………………………………………………………………………………

    20. Era ora che qualcuno mettesse fine all’abusivismo. ciò non toglie che sarà davvero dura capire chi, e soprattutto come dovrà tutelarci. solo ieri mi sono trovata davanti a un infermiera nel reparto di geriatria che somministrava mini mentale e altre batterie di test x la valutazione del deterioramento cognitivo ad un potenziale demente. e questo perchè? perchè non ci sono soldi per assumere una psicologa che si occupi della parte testistica. se il paese nn va avanti noi saremo sempre di piu tagliati fuori perchè si sa, dove possono tagliare tagliano e se devono far saltare teste noi siamo i primi. sempre meglio tenersi stretto lo psichiatra che almeno ti prescrive farmaci e ti fa anche qualche “collouquio”….. mah, speriamo che questa sentenza possa dare il via a una svolta decisiva. Auguri a tutti!

    21. Non mi fa nessuno scandalo la sentenza, basterebbe che in altri settori della vita pubblica si ragionasse con questa nitidezza. Piuttosto mi chiedo; supponiamo che la sentenza passi in giudicato e faccia Giurisprudenza; chi sarà colui che avrà il compito fisico di smantellare l’abusivismo? I Vigili Urbani non credo……chi lo dirà all’ISS che a Novembre darà corpo all’ennesimo corso di Counseling utilizzando una Sociologa e una Collega che non esibisce il titolo di Counsellor ma “solo” quello di Psicoterapeuta? Già perché questa è un’altra questione: uno Psicologo è ipso facto un Counsellor? O deve avere una specializzazione? Perché se tanto mi dà tanto o il Counselling è una specializzazione, o è una sezione della Psicologia Applicata oppure anche esercitando come Psicologi l’Insegnamento del Counseling potremmo essere abusivi. A me l’Ordine a suo tempo disse che essere Psicologi e Psicoterapeuti non autorizza ad esibire il titolo di Counselor. Qualcuno mi risponde?

      Mario Bianchini
      [email protected]

    22. Questa sentenza è tra le più importanti per la nostra professione, e in generale per la chiarezza di visione della professione e per le conseguenze che ne derivano.
      Questa sentenza pone finalmente fine alla violazione della non regolamentazione degli strumenti e tecniche del professionista abilitato, quale è lo Psicologo.
      Gli atti tipici della professione di Psicologo sono prestazioni professionali riservate (diagnosi, sostegno, counseling, colloqui, interventi riabilitativi, interventi di prevenzione, test, profili, insegnamento in materie psicologiche e altro) e come tali non possono essere insegnati a tutti.
      L’art. 33 della Costituzione dispone che l’esercizio di una professione, è riservata
      a chi è abilitato. Dunque, l’insegnamento in materia psicologica deve necessariamente essere limitato a quei professionisti abilitati perché si possa tutelare la salute pubblica.
      L’articolo 1.1 della l.56/89, inoltre stabilisce che “la professione di psicologo comprende l’uso
      degli strumenti conoscitivi e di intervento…” e che l’insegnamento dell’uso degli strumenti a persone estranee equivale in tutto e per tutto a facilitare l’esercizio abusivo della professione, ciò che la legge e il codice deontologico (art. 9) tutelano direttamente prescrivendo comportamenti attivi per impedirlo.

    23. Ci preoccupiamo di tracciare i confini solo con chi è più piccolo (e debole) di noi, in nome di una presunta professionalita da salvaguardare, ed “evitiamo” di parlare del fatto che in base ad un progetto di legge I’m via di approvazione la professione di psicologo di base potrà essere esercitata da medici e odontoiatri.. Ma poiché il loro ordine è molto più potente del nostro in questo caso nessuno si pone il problema della professionalità e della tutela del paziente.. Bella vaccata.

    24. credo sia giusto: ad ognuno il suo.
      come lo psicologo non effettua interventi di chirurgia e non somministra farmaci… anche “altri” dovrebbero limitarsi a fare il loro, senza interferire col lavoro altrui.

    25. a me sembra una bella vaccata.
      La libertà di discutere e insegnare è da tutelare, così come è da tutelare poi la pretesa di dover superare degli esami di stato per esercitare.

      conoscenza e professione sono due cose diverse…

    26. in un mondo di pressapochismo dilagante,dei paletti che diano delle valenze alle professioni accademiche ,sono un piccolo respiro in un aria asfissiante di non cultura e improvvisazione
      grazie
      maura

    27. ho letto la sentenza e comincia ad interessarmi molto da vicino…sto per affrontare l’esame di stato e chissà ancora quanta strada manca, bisognA evitare le ingiustizie e solo chi si trova a percorrere questa strada può capirlo!

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