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    Disturbi dell’Umore e Percorso Terapeutico: Comprendere il Cambiamento Psicologico

    I disturbi dell’umore rappresentano una delle motivazioni più frequenti che spingono una persona a iniziare un percorso psicologico. Molti clienti arrivano in terapia con il desiderio di “tornare come prima”, recuperare serenità, ritrovare la voglia di fare o raggiungere una stabilità emotiva mai sperimentata prima.

    Quando l’umore cambia: tristezza, vuoto e instabilità

    Dietro la tristezza profonda, la perdita di interesse e la mancanza di energia si celano spesso perdite affettive: persone, luoghi, oggetti o situazioni che hanno rappresentato un riferimento emotivo significativo.
    Nelle prime fasi della terapia, queste perdite vengono vissute come “devastanti”, accompagnate dalla percezione di un vuoto “incolmabile”. Nei casi più estremi, la sofferenza può portare la persona a pensare che non esistano vie d’uscita.

    Altri clienti riportano sbalzi d’umore, confusione rispetto alle proprie preferenze o un persistente senso di vuoto, talvolta presente fin dall’infanzia e percepito come parte del proprio carattere.

    Disturbi dell’Umore: depressione, distimia e disturbo bipolare

    Il desiderio di migliorare il proprio stato emotivo può indicare la presenza di un Disturbo dell’Umore.
    Secondo il DSM-IV-TR, i disturbi dell’umore si suddividono in due grandi categorie:

    1. Disturbi depressivi

    • Disturbo depressivo maggiore
    • Disturbo distimico (umore depresso persistente)

    2. Disturbi bipolari

    • Disturbo bipolare I
    • Disturbo bipolare II
    • Disturbo ciclotimico

    I disturbi bipolari sono caratterizzati da un’alternanza tra episodi depressivi e fasi di euforia maniacale, con un impatto significativo sul funzionamento quotidiano.

    Disturbi di Personalità e relazione con l’umore

    Il DSM-IV-TR colloca i Disturbi di Personalità nell’Asse II. Essi riguardano modalità rigide e pervasive di percepire sé stessi e gli altri, che interferiscono con il raggiungimento degli obiettivi personali.
    Spesso un Disturbo di Personalità coesiste con un Disturbo dell’Umore.

    I tre gruppi dei Disturbi di Personalità

    • Gruppo A – Bizzarre/Eccentriche: Paranoide, Schizoide, Schizotipica
    • Gruppo B – Drammatiche/Emotive: Antisociale, Borderline, Istrionico, Narcisistico
    • Gruppo C – Ansiose/Timorose: Ossessivo-Compulsivo, Evitante, Dipendente, NAS

    Un esempio è il Disturbo Borderline di Personalità, definito da instabilità emotiva, relazionale e identitaria, insieme a marcata impulsività.

    L’approccio terapeutico: tra diagnosi e contratto di cambiamento

    Nella pratica clinica, oltre alla diagnosi basata su strumenti scientifici come il DSM-IV-TR, è possibile integrare un approccio contrattuale, orientato alla definizione condivisa degli obiettivi terapeutici.

    Alla base di questo modello vi è l’idea che l’essere umano tenda naturalmente all’autorealizzazione.
    Nel cliente convivono due forze:

    • una forza regressiva, legata ai sintomi e alla sofferenza
    • una forza positiva, rappresentata dalla richiesta di aiuto e dalla spinta alla crescita

    Il lavoro terapeutico consiste nel dare sempre più spazio alla parte sana, l’“alleato alla crescita”.

    Il percorso terapeutico: un cammino a due

    Il processo non è lineare: ci sono avanzamenti, soste e apparenti regressioni. Tuttavia, ogni “caduta” rappresenta un momento di integrazione e prepara a un nuovo passo avanti.

    Il terapeuta accompagna il cliente nella rimozione degli ostacoli, rispettando il suo ritmo e le sue preferenze. Ogni percorso è unico, imprevedibile e profondamente personale.

    Arrivare alla meta è un risultato condiviso: una vittoria costruita insieme.

    Bibliografia essenziale

    Benjamin Lorna S. Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità – LAS – 1999
    Benjamin Lorna S. Terapia ricostruttiva interpersonale. Promuovere il cambiamento in coloro che non reagiscono – LAS – 2004
    Berne, E. (1961). AT e Psicoterapia. Trad. it. Roma: Astrolabio, 1971
    Berne, E. (1964). A che gioco giochiamo. Trad. it. Milano: Bompiani, 1967
    Berne, E. (1972). Ciao…e poi? Trad. it. Milano: Bompiani,1978
    Castagna , M. (2003). L’analisi transazionale nella formazione con gli adulti. Milano: Franco Angeli
    DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Text Revision: Masson., 2002.
    Goulding, R. & M.(1979). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Trad. it. Roma: Astrolabio,1983
    Roges,C. Terapia centrata sul cliente, La Nuova Italia, Firenze 1997, traduzione da Client-centered Therapy, 1951
    Roges,C. La terapia centrata-sul-cliente, Martinelli, Firenze 1970, a cura di Augusto Palmonari e Jan Rombauts, è una raccolta di articoli con l’aggiunta di alcuni capitoli tratti da On Becoming a Person, 1961
    Roges,C. Psicoterapia e relazioni umane, Boringhieri, Torino 1970, traduzione da Psychothérapie et relations humaines. Théorie et pratique de la thérapie nondirective, pubblicato a Lovanio nel 1962 assieme a M. Kinget.
    Roges, C. Liberta’ nell’apprendimento, Giunti Barbera, Firenze 1973, traduzione da Freedom to Learn, 1969
    Roges,C.  Partners. Il matrimonio e le sue alternative, Astrolabio, Milano 1976, traduzione di Augusto Menzio da Becoming Partners. Marriage and its alternatives, 1972
    Roges,C.  Potere personale. La forza interiore e il suo effetto rivoluzionario, Astrolabio, Milano 1978, traduzione di Luciana e Gianni Baldaccini da Carl Rogers on Personal Power, 1977
    Roges, C. Un modo di essere, Martinelli, Firenze 1983, traduzione di Mauro Bonacci da A Way of being, Boston, 1980
    Roges,C. Da persona a persona. Il problema di essere umani, Astrolabio, Roma 1987, traduzione di Salvatore Maddaloni da Person to person. The problem of being human. A new trend in psychology, 1967, con Barry Stevens

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