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    Psicodermatologia

    Il ricercatore Rick Fried ha tenuto un intervento ad una conferenza sulla dermatologia, sul rapporto tra problemi psicologici e problemi dermatologici 7 anni fa; a quell'epoca, un dermatologo espose il suo scetticismo sulla connessione mente/corpo.
    In difesa di Rick Fried intervenne al convegno un altro dermatologo, concorde con la sua posizione, che fece arrossire immediatamente davanti a tutti il collega scettico: fu la prova chiara che le emozioni hanno un impatto molto forte sull'organo più grande del corpo, la pelle.

    Oggi i dermatologi sono molto più aperti alla Psicodermatologia, e gli psicologi vengono sempre più coinvolti per aiutare i pazienti dermatologici.

    E' stato stimato infatti che il 30%-60% delle visite dermatologiche sono relative a problemi della pelle determinati o aggravati da fattori psicologici.

    Le ricerche stanno indagando il ruolo che lo stress e altri problemi psicologici giocano nell'acne, nelle psoriasi, nell'eczema, nell'orticaria e in altri problemi della pelle.
    Si sta studiano come l'ansia sociale, la depressione e altri problemi psicologici possono sorgere quando le persone presentano problemi alla pelle.
    Sono inoltre in via di sviluppo gli interventi sia per aiutare i pazienti dermatologici ad affrontare problemi psicologici sia per aiutare le persone a prevenire problemi alla pelle come il melanoma.

    Mentre la Psicodermatologia è un campo ormai consolidato in Europa, essa è stata più lenta ad affermarsi negli Stati Uniti. Ci sono solo un paio di cliniche di Psicodermatologia nel Paese e le ricerche in tal senso scarseggiano.

    La pelle è la parte più evidente del nostro corpo che può essere colpita da fattori psicologici, ma pochi psicologi se ne occupano.

    Gli psicologi possono svolgere un ruolo molto importante in questo settore e serve una formazione specifica ed adeguata.

    Rick Fried è uno dei pochi medici americani specializzati in Psicodermatologia. A differenza dell'ipertensione, del diabete e di altri problemi di salute, i problemi di pelle sono molto evidenti.

    Avere un problema alla pelle può causare un'intensa angoscia.
    In un sondaggio del 2014, 1.675 pazienti con l'acne rosacea – una condizione che provoca un forte arrossamento del viso – il 90 per cento degli intervistati ha riportato un abbassamento dell'autostima e della fiducia in sè, il 54 per cento ha riferito ansia e impotenza, e il 43 per cento ha riferito depressione.

    Più della metà ha detto di evitare il contatto diretto con gli altri.
    In un circolo vizioso, lo stress, la depressione e altri tipi di problemi psicologici possono esacerbare i problemi di pelle.
    Per fortuna, dice, il trattamento di problemi psicologici può anche migliorare i problemi della pelle.

    In un articolo pubblicato nel 2013, Fried ha affrontato la gestione non farmacologica delle condizioni dermatologiche causate da stress, con tecniche come l'ipnosi, i gruppi di sostegno, il biofeedback, la meditazione, l'immaginazione guidata, il rilassamento muscolare progressivo, la terapia cognitivo-comportamentale e altre forme di psicoterapia.
    La chiave, dice Fried, è dare ai pazienti un senso di controllo sulle loro condizioni e le loro reazioni.

    La terapia cognitivo-comportamentale, per esempio, può aiutare i pazienti a gestire lo stress.

    Lo psicologo Ted A. Grossbart, un professionista privato specializzato in Psicodermatologia, utilizza una varietà di terapie per aiutare le persone con malattie della pelle, tra cui la meditazione.
    Anche l'ipnosi può essere particolarmente utile. La chiave è aiutare i pazienti a concentrarsi su un'immagine associata con il cambiamento desiderato.

    Questi tipi di interventi non solo diminuiscono la sofferenza dei pazienti, dice Fried, essi possono anche migliorare l'aspetto della pelle e la risposta ai trattamenti.

    Prevenire i problemi

    Kasey Lynn Morris sta studiando i modi migliori per prevenire il melanoma ed altri problemi causati da un'abbronzatura eccessiva, per esempio.

    "L'abbronzatura è uno di quegli ambiti in cui, anche se la gente sa quanto possa far male, si abbronza lo stesso", dice Morris, uno studente laureato in psicologia sociale presso la University of South Florida.
    La sua ricerca ha dimostrato che, quando le persone ricordano le conseguenze potenzialmente fatali dell'abbronzatura, possono smettere di abbronzarsi, almeno temporanemente.
    Ma, appena l'aspetto pericoloso viene dimenticato, il desiderio delle persone di abbronzarsi aumenta, se essere abbronzati è rilevante per l'autostima.

    Altri psicologi stanno lavorando su interventi mirati a prevenire i problemi psicologici dei pazienti dermatologici.

    Heidi Williamson, per esempio, ha lavorato con giovani dai 12 ai 17 anni con problemi di acne, psoriasi, ustioni o cicatrici.

    "Quello che i giovani temono di più è essere giudicati negativamente per il loro aspetto", dice Williamson, ricercatore senior presso il Centro di ricerca presso il King College di Londra.
    E anticipare i giudizi negativi può rendere i giovani ansiosi ed in tal modo essi perdono le capacità sociali o non riescono a svilupparle in modo adeguato.

    L'intervento psicologico insegna agli utenti come superare i pensieri negativi circa il proprio aspetto e come gestire le situazioni sociali. I partecipanti possono anche trovare supporto attraverso un forum di discussione. Durante il programma, uno psicologo può fornire un aiuto più intenso, se necessario.

    I dermatologi e gli operatori sanitari sono frustrati, perché vedono il disagio emotivo dei loro pazienti, ma in genere non hanno né il tempo né gli strumenti per affrontarlo pienamente.

    Questo è un grande campo di intervento ed un'opportunità di lavoro per gli psicologi.

     

    Articolo tratto da: www.apa.org

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